Attimi di follia

Paura a Vigo: spara in aria e si barrica in casa, paese blindato per ore

Un 60enne alterato dall’alcol ha esploso colpi di pistola nel tardo pomeriggio

Paura a Vigo: spara in aria e si barrica in casa, paese blindato per ore

Tre ore di forte tensione e un paese praticamente blindato.

Paura a Vigo: spara in aria e si barrica in casa, paese blindato per ore

È stata una serata da incubo quella di ieri a Vigo, dove un uomo di 60 anni, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol, ha esploso diversi colpi di pistola in aria nei pressi della propria abitazione, per poi rinchiudersi in casa rifiutando di uscire.

L’allarme è scattato intorno alle 19, quando alcuni residenti, esasperati e preoccupati, hanno chiamato i carabinieri. Non si trattava, secondo quanto emerso, di un episodio isolato: l’uomo era già noto per comportamenti simili e in passato aveva sparato in aria altre volte. Questa volta, però, la situazione è apparsa subito più pericolosa, con il concreto timore che potesse uscire armato e colpire all’impazzata.

All’arrivo delle pattuglie, l’Arma ha messo in sicurezza l’area: strade chiuse al traffico, deviazioni lungo la Panoramica e invito ai residenti e ai clienti dei locali pubblici a rientrare immediatamente a casa.

Bar e attività sono stati fatti chiudere, mentre i carabinieri hanno presidiato tutte le vie di accesso al paese, anche con personale in borghese. Sul posto sono intervenute più pattuglie, con il supporto della Compagnia provinciale di Belluno e del reparto operativo.

In paese, nel frattempo, si sono diffuse voci incontrollate, alimentate anche dai social, su una presunta sparatoria per le strade o su una fuga dell’uomo nei boschi con l’arma in pugno. Ricostruzioni che si sono poi rivelate infondate: i colpi sono stati esplosi in aria, nei pressi dell’abitazione, e non si registrano feriti né danni.

In una fase particolarmente delicata dell’intervento erano presenti anche la sindaca Silvia Calligaro e il vicesindaco Gianluigi D’Andrea, visibilmente preoccupati per l’evolversi della situazione. Solo intorno alle 21 i carabinieri sono riusciti, dopo una lunga mediazione, a convincere l’uomo ad aprire la porta, deporre l’arma e consegnarsi. È stato quindi disarmato e accompagnato in caserma, dove è rimasto in attesa che gli effetti dell’alcol svanissero.

Nei suoi confronti è scattata la denuncia per accensioni ed esplosioni pericolose in luogo abitato, reato che può comportare una sanzione o l’arresto e che potrebbe essere affiancato da altre contestazioni, come disturbo della quiete pubblica o minaccia. È inoltre pressoché certa la revoca del porto d’armi e il sequestro delle armi trovate in suo possesso.

L’uomo, separato e con una situazione familiare complessa già seguita dai servizi sociali, ha provocato un allarme senza precedenti per una comunità tranquilla, dove tutti si conoscono e dove quanto accade diventa immediatamente di dominio pubblico. Una serata di paura che, fortunatamente, si è chiusa senza conseguenze fisiche, ma che ha lasciato un segno profondo tra i residenti.

(immagine di copertina generata con intelligenza artificiale)