L’analisi

Rc auto, 2026 in salita per molti automobilisti bellunesi: premi in aumento nonostante il calo regionale

Nel Bellunese e in Veneto la percentuale di sinistri con colpa è più alta tra le donne (1,62%) rispetto agli uomini (1,35%), con effetti diretti su classe di merito e premi assicurativi

Rc auto, 2026 in salita per molti automobilisti bellunesi: premi in aumento nonostante il calo regionale

Il 2026 si apre con una notizia poco confortante per migliaia di automobilisti della provincia di Belluno.

Rc auto, 2026 in salita per molti automobilisti bellunesi: premi in aumento nonostante il calo regionale

Se a livello regionale il mercato dell’Rc auto mostra segnali di raffreddamento, nel Bellunese la tendenza va in controtendenza: più sinistri con colpa e premi assicurativi in aumento.

Secondo i dati dell’Osservatorio Rc auto di Facile.it, sono oltre 42.000 gli automobilisti veneti che quest’anno dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito, conseguenza diretta di un incidente con colpa dichiarato nel corso del 2025. Questo significa, per molti, un aumento del premio assicurativo già a partire dal rinnovo.

A livello regionale la percentuale di chi ha denunciato almeno un sinistro con colpa si attesta all’1,45%, ma in provincia di Belluno il dato sale all’1,48%, collocando il territorio tra quelli che subiranno maggiormente gli effetti degli aumenti. Peggio fanno solo Verona e Venezia, mentre risultano più virtuose Treviso, Padova, Vicenza e Rovigo.

Il quadro diventa ancora più significativo se si guardano le tariffe medie. In Veneto, a dicembre 2025, il premio Rc auto medio è sceso a 517,28 euro, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. Una dinamica positiva che però non riguarda Belluno, dove il premio medio è aumentato del 9,7%, arrivando a 493,78 euro. Un incremento netto, che pesa soprattutto in un territorio montano dove l’auto resta spesso indispensabile.

“Il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all’orizzonte” spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. Da un lato, infatti, la frequenza dei sinistri con colpa in Veneto è diminuita dell’11% rispetto all’anno precedente, elemento che potrebbe favorire una maggiore stabilità dei prezzi.

Dall’altro, però, il valore medio dei sinistri resta elevato e incide sui bilanci delle compagnie. A questo si aggiunge l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie: dal 1° gennaio 2026 la tassazione su infortuni del conducente e assistenza stradale è salita rispettivamente dal 2,5% e dal 10% al 12,5%, con inevitabili riflessi sul costo finale delle polizze.

Interessante anche l’identikit di chi rischia maggiormente di vedere salire il premio. In Veneto la quota di sinistri con colpa è più alta tra le donne (1,62%) rispetto agli uomini (1,35%). Dal punto di vista anagrafico, i più virtuosi risultano i giovani tra i 19 e i 24 anni (1,26%), mentre la percentuale cresce sensibilmente tra gli over 75, dove raggiunge il 2,41%. Sul fronte professionale, a dichiarare più spesso un sinistro con colpa sono i liberi professionisti (1,85%), seguiti da disoccupati (1,82%) e pensionati (1,75%).

Numeri che, letti in chiave provinciale, confermano come il Bellunese si trovi oggi a fare i conti con una doppia criticità: più incidenti rispetto alla media regionale e premi in aumento, in un contesto che altrove registra invece un alleggerimento dei costi. Un campanello d’allarme per automobilisti e istituzioni, chiamati a riflettere su sicurezza stradale e sostenibilità dei costi per le famiglie.

(Autore immagine di copertina: rh2010)