L’aiuto

San Vincenzo De Paoli, 15 mila euro per il contrasto alla povertà nel Bellunese

Grazie al contributo di Fondazione Cariverona aiutate decine di famiglie in difficoltà economica

San Vincenzo De Paoli, 15 mila euro per il contrasto alla povertà nel Bellunese

Un sostegno concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà economica della provincia di Belluno. La Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio centrale Belluno-Feltre, grazie a un contributo di 15 mila euro erogato da Fondazione Cariverona, ha potuto rafforzare la propria attività nel corso del 2025.

San Vincenzo De Paoli, 15 mila euro per il contrasto alla povertà nel Bellunese

Da decenni l’associazione opera sul territorio bellunese a supporto di nuclei familiari colpiti da precarietà lavorativa, aumento del costo della vita e redditi insufficienti, intervenendo in particolare sul pagamento di affitti, utenze domestiche, spese scolastiche e sanitarie, oltre alla distribuzione di generi alimentari.

Il contributo, inserito nel progetto “Superamento dello stato di bisogno ed educazione all’uso razionale delle risorse economiche e personali”, ha consentito di sostenere economicamente circa 40 famiglie e di fornire aiuti alimentari a decine di altri nuclei.

Le risorse sono state così ripartite: 7.000 euro per spese abitative, 2.500 euro per alimentari, 3.000 euro per spese scolastiche e 2.500 euro per spese sanitarie. Nella maggior parte dei casi, le persone beneficiarie sono state segnalate dai Servizi sociali.

«Il contributo di Fondazione Cariverona è stato indispensabile – sottolinea la presidente Concetta Ingoglia – perché le sole donazioni private non sono più sufficienti a rispondere all’aumento delle richieste di aiuto. Questo sostegno ci ha permesso di continuare a essere un punto di riferimento concreto per chi è in difficoltà».

Accanto all’aiuto economico, restano centrali i centri di ascolto, dove volontari e volontarie offrono orientamento, accompagnamento e supporto psicologico, in collaborazione con i Servizi sociali comunali. Nel corso dell’anno sono stati effettuati circa 300 colloqui e una ventina di visite domiciliari, con particolare attenzione anche alle persone in fase di reinserimento sociale.

Nel 2025 l’associazione ha inoltre promosso e partecipato a iniziative di formazione sui temi della povertà, della solidarietà e dell’uso consapevole delle risorse.