Celebrazione storica

Fiaccola olimpica a Cortina, ritorno del fuoco sacro a 70 anni dai Giochi Invernali del 1956

Grande partecipazione nella Regina delle Dolomiti per l’accensione della fiamma. Tre ex azzurri ampezzani, protagonisti nel 1956, simbolo del passaggio tra le Olimpiadi di ieri e quelle del 2026

Fiaccola olimpica a Cortina, ritorno del fuoco sacro a 70 anni dai Giochi Invernali del 1956

La fiaccola olimpica è tornata a Cortina d’Ampezzo settant’anni dopo i Giochi Invernali del 1956. Nella serata di lunedì 26 gennaio 2026, la località dolomitica ha accolto il “fuoco sacro” con una cerimonia che ha richiamato numerosi residenti e visitatori.

L’accensione ha assunto un valore simbolico in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, che riporteranno Cortina al centro della scena sportiva internazionale.

La Fiaccola olimpica torna a Cortina dopo 70 anni

La fiamma è arrivata a Cortina esattamente a 70 anni dalla dichiarazione di apertura dei Giochi del 1956, pronunciata il 26 gennaio di quell’anno dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

A riaccendere la fiaccola sono stati tre tedofori ampezzani che avevano partecipato ai Giochi del 1956 con la maglia azzurra: Manuela Angeli, Bruno Alberti e Carlo Calzá.

La loro presenza ha rappresentato un collegamento diretto tra la memoria sportiva del passato e il percorso che porterà alle Olimpiadi del 2026.

La cerimonia

L’arrivo del “fuoco sacro” ha suscitato emozione e applausi tra il pubblico presente nel centro della località. La cerimonia si è svolta in un clima di festa, con la partecipazione di cittadini, associazioni e appassionati di sport invernali.

Fiaccola a Cortina

Il passaggio della fiaccola segna una tappa simbolica del cammino olimpico e rafforza il ruolo di Cortina come sede storica e futura dei Giochi.

Inaugurata Casa Veneto per Milano Cortina 2026

In parallelo alle iniziative olimpiche è stata inaugurata “Casa Veneto”, lo spazio istituzionale con cui la Regione promuove il territorio in occasione dei Giochi. La sede è ospitata alla Casa delle Regole, in corso Italia 69, a Cortina.

Casa Veneto

Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha definito Casa Veneto “un contenitore speciale per raccontare e valorizzare le eccellenze del nostro territorio“, sottolineando come le Olimpiadi rappresentino “una vetrina senza precedenti per rafforzare l’attrattività della regione e lo sviluppo economico”. Protagonista dello spazio è il brand “Veneto the Land of Venice”.

La struttura si sviluppa su tre piani, con un’area al piano terra aperta al pubblico e dedicata alla promozione turistica, enogastronomica e produttiva, con incontri e presentazioni quotidiane. Rimarrà aperta dalle 10 alle 18 il 27 gennaio, dal 6 al 22 febbraio durante le Olimpiadi, il 3 marzo e dal 6 al 15 marzo in occasione delle Paralimpiadi.