A Cortina d’Ampezzo la mancata apertura della cabinovia Apollonio Socrepes complica la gestione della mobilità in vista delle gare di sci alpino femminile sulla pista Olympia delle Tofane. Per questo la Fondazione Milano Cortina ha chiesto alla Prefettura di Belluno la chiusura delle scuole per tre giorni, con l’obiettivo di alleggerire traffico e afflusso di persone nelle aree interessate dagli eventi.
Fondazione Milano Cortina chiede la chiusura delle scuole per tre giorni
La richiesta riguarda le giornate del 10 e 12 febbraio 2026, con la possibilità di estendere lo stop anche all’11 febbraio.
Il 10 febbraio è in programma la combinata a squadre femminile, mentre il 12 febbraio è attesa la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Super G. Due appuntamenti che richiameranno spettatori, addetti ai lavori e delegazioni.
Secondo la Fondazione, l’assenza della nuova cabinovia rende più complessa la gestione dei flussi verso la zona di gara, aumentando il rischio di congestione stradale. Per questo, la proposta di sospendere le lezioni è stata formalizzata con una comunicazione alla Prefettura di Belluno. Il provvedimento sarà valutato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.
L’eventuale chiusura temporanea degli istituti servirebbe a ridurre il numero di spostamenti quotidiani, facilitando l’accesso ai siti di gara e i servizi di sicurezza.
Ritardo cabinovia Apollonio Socrepes
L’impianto Apollonio Socrepes, ancora in fase di costruzione, è stato progettato proprio per decongestionare il traffico verso l’area delle Tofane durante i Giochi. Il suo mancato utilizzo nelle prime giornate obbliga a rivedere il piano logistico.
I lavori sono portati avanti da Simico, la Società Infrastrutture Milano Cortina, che sta procedendo dopo una serie di ricorsi legali. Prima dell’entrata in funzione sarà necessaria la valutazione di sicurezza dell’infrastruttura.
L’obiettivo dichiarato resta quello di completare l’opera durante i Giochi, ma per l’avvio delle competizioni permangono incertezze.