Si apre un nuovo capitolo attorno allo Sliding Centre di Cortina dopo la chiusura dei Giochi di Milano Cortina 2026.
Sliding Centre, danni oltre il milione: il Comune convoca Fondazione e Simico
Il 25 febbraio è stato redatto un dettagliato verbale di sopralluogo — 45 pagine corredate da documentazione fotografica — che fotografa le condizioni dell’impianto al termine delle competizioni olimpiche. Secondo le prime valutazioni, ancora oggetto di verifica, i danni riscontrati supererebbero complessivamente il milione di euro.
La fotografia post-Giochi
L’ispezione tecnica ha riguardato la pista da bob “Eugenio Monti” e le sue componenti strutturali e impiantistiche. La relazione descrive un sito in condizioni definite di “quasi abbandono”: a parte la rimozione di alcune strutture temporanee installate per l’evento, come i ledwall, molte aree sarebbero rimaste senza interventi di riordino o pulizia.
Tra le criticità segnalate figurano manometri e protezioni pista danneggiati, canaline e isolamenti compromessi, tubazioni piegate, fissaggi delle sponde allentati o mancanti, quadri e scatole elettriche deteriorati, cavi scollegati o — in alcuni casi — tagliati, oltre a danni a cartongessi, portoni e reti parapetto. Anche locali tecnici di valore strategico, come la control room dell’edificio di arrivo, contenente apparecchiature di elevato valore economico, sarebbero stati lasciati aperti.
La catena delle consegne
La gestione dell’opera è passata negli ultimi mesi attraverso diversi soggetti. Il cantiere era in capo a Simico, che ha realizzato le opere connesse ai Giochi, per poi trasferire l’impianto — completato nelle sue parti essenziali — al Comune di Cortina d’Ampezzo in prossimità dell’avvio delle gare. L’amministrazione ha quindi affidato la gestione temporanea alla Fondazione Milano Cortina 2026 per il periodo olimpico.
Conclusa la fase sportiva, l’impianto dovrà essere riconsegnato al Comune e successivamente tornare a Simico per il completamento definitivo delle lavorazioni residue.
Il Comune convoca Fondazione e Simico
Alla luce della relazione ricevuta, il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha annunciato di aver inviato il 3 marzo una comunicazione alla Fondazione per convocare un incontro congiunto con Simico e la direzione lavori (Its), con l’obiettivo di effettuare una verifica condivisa e quantificare con precisione i danni.
L’amministrazione intende chiarire le rispettive competenze nella fase di ripristino. Secondo quanto dichiarato dal sindaco, la Fondazione dovrà non solo intervenire sulle lesioni riscontrate, ma anche provvedere ai ripristini generali delle aree utilizzate durante i Giochi. L’obiettivo del Comune è ricevere una struttura integra e ordinata, così da poterla riconsegnare a Simico nelle condizioni necessarie per proseguire il cantiere senza dover intervenire su problematiche generate nella fase di gestione olimpica.
Il confronto tra le parti viene ritenuto un passaggio necessario per definire responsabilità e tempi di intervento.
Stop ai campionati italiani
Nel frattempo, l’amministrazione ha confermato che lo Sliding Centre non ospiterà i campionati italiani. La priorità, viene spiegato, è riportare l’impianto al pieno funzionamento prima di programmare nuovi eventi sportivi.
Nonostante le criticità emerse, il sindaco ha ribadito la centralità strategica della pista per il futuro di Cortina e per le discipline del bob, skeleton e slittino, sottolineando come i risultati sportivi ottenuti durante i Giochi dimostrino il potenziale dell’impianto. Ora, però, la linea è chiara: prima il ripristino completo della struttura, poi la ripartenza della programmazione sportiva.