L’incontro

Truffe agli anziani, allarme nel Cadore: carabinieri incontrano 50 cittadini e svelano i raggiri più usati

Da finti avvocati a messaggi “Mamma ho rotto il telefono”: a Vigo di Cadore le regole per difendersi

Truffe agli anziani, allarme nel Cadore: carabinieri incontrano 50 cittadini e svelano i raggiri più usati

Prosegue nel territorio l’attività di prevenzione dei reati ai danni delle fasce più fragili.

Truffe agli anziani, allarme nel Cadore: carabinieri incontrano 50 cittadini e svelano i raggiri più usati

Nella giornata di ieri, 18 marzo, i carabinieri della Compagnia di Cortina d’Ampezzo hanno incontrato a Vigo di Cadore circa cinquanta cittadini anziani per un incontro informativo dedicato al contrasto delle truffe.

Durante la riunione, i militari hanno illustrato le modalità più frequenti con cui i truffatori entrano in azione, spesso operando in coppia e facendo leva su urgenza, paura o convenienza economica.

Tra i raggiri più diffusi evidenziati, quello dei falsi carabinieri o avvocati, con una telefonata che segnala problemi giudiziari per un familiare seguita dalla richiesta di denaro a domicilio. Non mancano i finti funzionari di enti come Inps o compagnie energetiche, che cercano di entrare nelle abitazioni con la scusa di controlli o rimborsi.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle truffe digitali e telefoniche, come i messaggi inviati ai genitori con la scusa di un telefono rotto per ottenere ricariche, o le finte chiamate di operatori della Polizia Postale che invitano a effettuare bonifici. Tra le tecniche segnalate anche i raggiri in strada, come l’abbraccio di un falso conoscente o il trucco della macchia sui vestiti per sottrarre il portafoglio.

Nel corso dell’incontro sono stati ribaditi alcuni comportamenti fondamentali per evitare di cadere vittima di questi episodi: non aprire la porta agli sconosciuti, verificare sempre l’identità di chi si presenta, non firmare documenti poco chiari e non consegnare mai denaro o preziosi. I carabinieri hanno ricordato che il personale in servizio si presenta sempre in uniforme e non chiede mai soldi ai cittadini.

“Non dovete vergognarvi di chiedere aiuto. La vostra sicurezza è la nostra priorità”, ha sottolineato il comandante della Stazione di Vigo di Cadore, maresciallo Lorenzo Avantaggiato.

L’invito resta quello di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 in caso di sospetti, fornendo tutte le informazioni utili e rimanendo in linea con l’operatore fino a nuove indicazioni. Un’attività di prevenzione che punta non solo a contrastare i reati, ma anche a rafforzare il senso di sicurezza e vicinanza sul territorio.