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Acc, Donazzan: “Preoccupazione fortissima, il Governo deve fornire una soluzione concreta e definitiva”

L’azienda bellunese che produce compressori per frigoriferi, avrebbe dovuto essere destinataria di risorse finanziarie.

Acc, Donazzan: “Preoccupazione fortissima, il Governo deve fornire una soluzione concreta e definitiva”
Attualità Belluno, 13 Settembre 2021 ore 11:28

Aumenta la preoccupazione per i lavoratori di Acc di Mel, gli strumenti che il Governo ha approntato per le aziende in crisi non sono utili.

Governo deve fornire una soluzione concreta

Rimane fioca la luce in fondo al tunnel: per questo la nostra preoccupazione è fortissima. Le nostre valutazioni sugli strumenti che il Governo ha approntato per le aziende in crisi, infatti, non sono utili per ACC e, purtroppo, le prime verifiche fatte dallo stesso MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) confermano questa nostra preoccupazione”.

Lo afferma, senza mezzi termini, l’Assessore al Lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, in una nota che annuncia la riunione che si terrà lunedì 13 settembre, alle ore 15.00, indetta dal Viceministro del MISE Alessandra Todde.
In questi mesi frenetici il Governo ha ipotizzato diverse strade attraverso diversi decreti legge, nessuno però, ad oggi, è andato a buon fine.

“A mio giudizio – continua l’assessore regionale – ACC, l’azienda bellunese che produce compressori per frigoriferi, avrebbe dovuto essere destinataria di risorse finanziarie, ex art. 55 della Legge sulle Amministrazioni Straordinarie, a seguito di autorizzazione da parte della Commissione Europea agli aiuti di Stato. La richiesta del Governo italiano per ACC è stata fatta oltre un anno fa ed è oggetto ancora oggi di imbarazzanti e continui rinvii a ulteriori delucidazioni, che ho tutte lette e che trovo pretestuose e, a tratti, offensive per la dignità dello Stato Italiano”.

Donazzan ha concluso:

“Mi aspetto che il Governo dia ad ACC una soluzione concreta e definitiva per il nostro stabilimento in crisi di liquidità in modo da garantire una prospettiva di futuro alle persone che ci lavorano insieme alle loro famiglie”.