L'anniversario

Bolle di sapone, palloncini e maghi: bimbi in festa per i 10 anni di Kairos

Il presidente della Cooperativa: “La nostra non è solo un’attività di impresa, ma una vera vocazione al servizio delle nuove generazioni che saranno il futuro del nostro paese”

Bolle di sapone, palloncini e maghi: bimbi in festa per i 10 anni di Kairos
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Un’ondata di felicità in un istituto e tre asili della provincia.

Bolle di sapone, palloncini e maghi: bimbi in festa per i 10 anni di Kairos

Giornata di festa nelle strutture scolastiche di Belluno gestite dalla cooperativa romana Kairos, che ha celebrato così il decimo anniversario della sua nascita nel 2013. In città hanno partecipato all’iniziativa l’Istituto Sperti e l’asilo Peter Pan e anche gli altri asili Bucaneve (Limana) e Mon Petit (Alpago).

Ciascuna scuola italiana della Kairos ha infatti organizzato per i bambini e i ragazzi un programma di attività ludiche o pratiche per celebrare questa ricorrenza, dagli spettacoli teatrali alle marionette, dai giochi con i palloncini alle bolle di sapone, dal mago al truccabimbi fino ad arrivare a laboratori manuali e esibizioni musicali.

“Dieci anni sono un primo risultato importante, ma soprattutto una tappa da cui ripartire con rinnovato entusiasmo e determinazione di fare sempre il meglio per i bambini e i ragazzi che ci vengono affidati e che frequentano le nostre 46 strutture in tutta Italia, dagli asili nido, alle scuole secondarie, al centro di formazione professionale ed al convitto - ha dichiarato Alessandro Capponi, presidente della cooperativa Kairos e tra i fondatori nel 2013 - Abbiamo voluto organizzare questa festa per significare che la nostra non è solo un’attività di impresa, che vede impegnati ottimi professionisti nel settore dell’educazione e della formazione, ma anche una vera vocazione al servizio delle nuove generazioni che saranno il futuro del nostro paese”.

Gianluca Grillo, direttore generale di Kairos, ha scritto una lettera rivolta ai genitori degli alunni.

“In questi dieci anni – si legge nella lettera - abbiamo percorso i corridoi delle nostre scuole, respirando quell’aria di cultura, di trasmissione dei saperi, di apprendimento delle competenze sociali, per i nostri studenti, piccoli o grandi che siano. Accogliamo i vostri figli nelle scuole e nelle istituzioni educative affinché imparino, prima di tutto, ad essere cittadini, a vivere il senso di comunità, laddove per comunità intendiamo quel sistema di risorse umane unito da vincoli di stima, di rispetto e, quando si è molto fortunati, anche di affetto”.

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