L'emergenza

Carenza personale Procura e Tribunale di Belluno: “Rischio paralisi”

L’allarme è della Cisl Fp. In Procura, ad esempio, la scopertura stimata a febbraio 2024 è del 46%: su 26 posti previsti in pianta organica, i presenti saranno solamente 14

Carenza personale Procura e Tribunale di Belluno: “Rischio paralisi”
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Dal primo gennaio 2024, l’ufficio del giudice di pace della Procura di Belluno avrà solamente due impiegati sui cinque previsti, col rischio del blocco totale delle attività.

Carenza personale Procura e Tribunale di Belluno: “Rischio paralisi”

Come se non bastasse, gli amministrativi del carcere attualmente in servizio sono sette 7 sui 16 previsti come organico di diritto. Sono solo alcuni dei dati che testimoniano la grave situazione di carenza di organico negli uffici giudiziari e penitenziari del Bellunese, più volte denunciata dalla Cisl Fp territoriale e nei giorni scorsi arrivata all’attenzione del ministero della Giustizia grazie all’intervento del coordinatore nazionale della Fp per l’area giudiziaria e penitenziaria Eugenio Marra.

Due lettere, una indirizzata al direttore generale del personale del ministero, l’altra al capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, per segnalare la gravissima scopertura di organico che rischia di compromettere la funzionalità degli uffici.

“Per quanto riguarda gli uffici giudiziari di Belluno - segnala la Cisl Fp - c’è la situazione inaccettabile dell’Ufficio del Giudice di Pace: dall’anno prossimo l'organico previsto di 5 unità vedrà la presenza di sole 2 unità (- 60%), entrambe dell’area funzionari giudiziari (uno dei due era un cancelliere transitato a funzionario), il che significa una scopertura del 100% per quanto riguarda le figure di cancelliere, assistente giudiziario e operatore giudiziario. In Procura, la scopertura stimata a febbraio 2024 è del 46%: su 26 posti previsti in pianta organica, i presenti saranno solamente 14”.

In Tribunale la carenza è del 47% e fra non molto 2 dipendenti saranno trasferiti con l'interpello, superando così la percentuale di scopertura del 50%: le presenze effettive sono 24 su un organico previsto di 45.

“La situazione - scrive il rappresentante della Fp al ministero - è oggettivamente grave ed è comune a tutti gli uffici giudiziari presenti nelle città di confine. La stessa sta mettendo a rischio la funzionalità degli uffici, i quali riescono ad assicurare servizi all’utenza solo grazie al sacrificio personale dei lavoratori che, a parità di retribuzione, evadono carichi di lavoro molto più alti della media nazionale”.

La Fp, per soddisfare il fabbisogno di personale degli uffici giudiziari di Belluno, chiede che siano adottate misure straordinarie: oltre al riconoscimento di una prelazione nell’assegnazione del personale neoassunto, l’apertura della mobilità, anche temporanea, dalle altre pubbliche amministrazioni locali.

Medesime la situazione e la richiesta di intervento per quanto riguarda la casa circondariale di Belluno, dove gli amministrativi attualmente in servizio sono 7 (un funzionario, 2 assistenti, un operatore giudiziario, un centralinista e 2 educatrici) sui 16 previsti come organico di diritto. La Cisl Fp chiede che, in occasione delle prossime assunzioni, il carcere bellunese sia dotato di ulteriori unità di personale con priorità rispetto ad altre strutture penitenziarie.

“La fotografia della carenza degli organici - sottolinea Angelo Costanza della Cisl Fp Belluno Treviso - sfiora il paradossale e il ministero della Giustizia dovrà trovare una soluzione nazionale che tenga conto anche dei lavoratori sottoposti a stress, dei carichi di lavoro ormai fuori dalle norme contrattuali, del rischio d'incorrere in errori involontari, nonostante il grandissimo impegno posto in essere dai dipendenti che mandano avanti gli uffici lavorando alacremente grazie allo spirito di sacrificio e all'alto senso del dovere”.

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