Saranno le montagne di Cortina d’Ampezzo a ospitare, per il secondo anno consecutivo, il Corso nazionale delle unità cinofile da valanga del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.
Cortina capitale del soccorso: sulle Dolomiti il corso nazionale delle unità cinofile da valanga
L’appuntamento è in programma da sabato 21 a martedì 24 marzo e porterà sulle Dolomiti binomi – conduttore e cane – provenienti da tutto l’arco alpino e da diverse regioni italiane.
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A sessant’anni dalla prima edizione, organizzata a Solda nel 1966, il corso rappresenta un momento fondamentale per la formazione e la verifica operativa delle unità impegnate nel soccorso in ambiente innevato. I partecipanti saranno valutati per l’accesso ai brevetti operativi sotto la supervisione degli istruttori cinofili e dei tecnici nazionali del Cnsas.
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Tre le classi coinvolte nelle prove. La classe A, che include anche i cuccioli alla prima esperienza di addestramento (Puppy), è focalizzata sullo sviluppo delle capacità operative di base. La classe B approfondisce invece l’interazione tra cane e conduttore in scenari realistici di intervento. Infine la classe BE riguarda le unità già abilitate a operare nelle basi di elisoccorso.
Le esercitazioni si svolgeranno in località Col Gallina, dove saranno allestiti diversi campi prova grazie al supporto della Scuola regionale unità cinofile e del Soccorso alpino di Cortina. Qui i partecipanti affronteranno simulazioni complete di intervento in valanga: dalla ricerca del disperso alla segnalazione, fino alle operazioni di disseppellimento.
Il programma prevede l’arrivo e la registrazione dei partecipanti nella giornata di sabato, mentre da domenica il corso entrerà nel vivo con esercitazioni anche in notturna. Nelle giornate di lunedì e martedì sono in programma attività con l’elicottero, dedicate in particolare alle classi B e BE.
Alle spalle del corso c’è una lunga tradizione che affonda le radici negli anni Sessanta. Tra i protagonisti della nascita della Scuola nazionale unità cinofile da valanga figurano Josef Hurton e Fritz Reinstadler.
Fu proprio l’intuizione di quest’ultimo, grazie al comportamento del suo cane Mohrele durante le ricerche di una vittima di valanga sull’Ortles nel 1960, a dimostrare il potenziale dei cani nelle operazioni di soccorso. Da quell’episodio nacque un percorso che avrebbe portato, pochi anni dopo, alla creazione della scuola nazionale e all’avvio dei primi corsi di formazione.
Oggi, a distanza di decenni, quell’intuizione continua a tradursi in attività concreta sulle montagne, con Cortina che si conferma uno dei principali punti di riferimento per l’addestramento e la crescita delle unità cinofile da valanga.