A Belluno, nel centro logistico di via del Candel, circa 50 addetti lavorano da fine novembre senza un impianto di riscaldamento funzionante. Nonostante diversi interventi tecnici, il sistema non è stato ancora ripristinato.

Temperature sotto zero all’ingresso: la denuncia del sindacato
Nel capannone di 200 metri quadrati sono state collocate due stufette elettriche, insufficienti a mantenere un livello minimo di comfort. Durante la notte restano spente e, al mattino, la temperatura scende sotto lo zero. Nel corso della giornata non supera i 16 gradi.
La Slc Cgil definisce la situazione “inaccettabile” e annuncia una nuova segnalazione allo Spisal. L’ente è già intervenuto sei volte in un anno e mezzo per criticità strutturali, problemi di sicurezza e spazi considerati inadeguati.
Il sito, dove viene smistata la posta provinciale, dovrebbe essere ristrutturato a breve per accogliere un nuovo servizio pacchi e circa 30 nuove assunzioni. Secondo la Cgil, il progetto comporterebbe però anche una riduzione del recapito e un peggioramento delle condizioni operative.
La posizione di Poste Italiane
Secondo quanto riporta Radio Più, Poste Italiane avrebbe comunicato di aver “attivato gli interventi necessari per garantire il corretto funzionamento del sistema di riscaldamento del Centro di recapito di Belluno” e, in attesa della soluzione definitiva, fa sapere di aver installato stufette provvisorie “per assicurare il comfort degli ambienti“. L’azienda ribadisce “la massima attenzione al benessere dei dipendenti” e afferma di essere al lavoro per il ripristino delle condizioni ottimali.