Clima di forte preoccupazione nel settore dell’autotrasporto bellunese, dove l’aumento dei costi del carburante sta mettendo in seria difficoltà un comparto che conta oltre 180 imprese artigiane e più di 500 lavoratori.
Gasolio alle stelle, l’autotrasporto bellunese rischia il collasso: “Così si ferma tutto”
Un sistema che include autobus operator, Ncc, taxi e soprattutto il trasporto merci, che rappresenta la fetta più consistente con oltre 110 attività.
A lanciare l’allarme è Daniele De Bona, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Belluno, che parla di una situazione ormai critica: “Se non verranno adottate misure straordinarie, il rischio concreto è quello di mettere in ginocchio le imprese e l’intera economia. Servono risposte immediate, altrimenti il sistema dei trasporti potrebbe fermarsi”.
Il nodo principale resta l’impennata dei prezzi del gasolio, che sta aggravando una crisi di liquidità già pesante per molte aziende. Nonostante il decreto Carburanti varato dal Governo, secondo Confartigianato Trasporti gli effetti concreti sono stati finora limitati e insufficienti a fronteggiare l’emergenza.
Tra le richieste avanzate con urgenza ci sono il rinvio dei versamenti fiscali e contributivi e la possibilità di utilizzare subito il credito d’imposta legato al rimborso delle accise. Misure considerate indispensabili per dare respiro alle imprese in difficoltà.
Nel frattempo, le aziende cercano di tamponare l’impatto degli aumenti applicando il cosiddetto “fuel surcharge”, un sovrapprezzo variabile sui trasporti legato al costo del carburante. Una soluzione che però, sottolinea De Bona, “non è sufficiente a compensare gli aumenti e non risolve il problema della liquidità”.
Da qui l’appello anche all’Unione Europea affinché vengano adottate decisioni straordinarie, come la sospensione temporanea del Patto di stabilità e l’attivazione di clausole di salvaguardia già utilizzate in passato in situazioni di crisi, per consentire interventi rapidi ed efficaci da parte degli Stati membri.
A sottolineare la portata del problema è anche Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno: “Il trasporto è un settore trainante per tutta l’economia e per la vita quotidiana delle comunità. Un eventuale blocco, anche temporaneo, avrebbe conseguenze pesantissime, così come l’aumento dei costi che si ripercuoterebbe a cascata su tutti i comparti”.
Da qui il sostegno convinto all’appello lanciato dagli autotrasportatori: trovare rapidamente una soluzione non è più rinviabile.