La proposta

Giustizia lontana dalle Dolomiti? Belluno rischia di perdere il tribunale

Il sindaco De Pellegrin attacca la proposta dei magistrati: “Sarebbe un colpo gravissimo per cittadini e territorio montano”

Giustizia lontana dalle Dolomiti? Belluno rischia di perdere il tribunale

Si accende il dibattito sul futuro della giustizia in provincia di Belluno.

Giustizia lontana dalle Dolomiti? Belluno rischia di perdere il tribunale

A sollevare forti preoccupazioni è la proposta dell’Associazione Nazionale Magistrati che ipotizza uno spostamento dei servizi verso la pianura, con possibile riferimento a Treviso. Un’ipotesi che trova la netta opposizione del sindaco del capoluogo, Oscar De Pellegrin.

“La proposta dell’Associazione Nazionale Magistrati sarebbe un colpo inferto alla montagna, se attuata – afferma il primo cittadino –. Parliamo di un presidio fondamentale per il nostro territorio, per la tutela dei diritti dei cittadini e per la tenuta stessa di una provincia interamente montana, la più estesa del Veneto”.

De Pellegrin sottolinea come uno spostamento della giustizia fuori provincia rappresenterebbe un ostacolo concreto per i cittadini.

“Pensare che i bellunesi, dal Comelico al Cadore, dall’Agordino al Feltrino, possano essere costretti a fare riferimento a Treviso è uno scenario semplicemente impensabile”.

Al centro della presa di posizione c’è il principio dell’accessibilità ai servizi pubblici, che secondo il sindaco non può essere subordinato a logiche economiche.

“La giustizia è un diritto costituzionale e deve essere garantita ovunque, anche e soprattutto nelle aree montane e più disagiate. I servizi pubblici non possono essere valutati solo con criteri numerici o di convenienza: il loro valore sta nella capacità di garantire pari diritti a tutti i cittadini”.

Il sindaco annuncia quindi un’iniziativa istituzionale per contrastare l’ipotesi: “Intendo portare immediatamente il tema nelle sedi opportune e coinvolgere i rappresentanti del territorio, affinché questa proposta resti solo sulla carta e si continui a preservare il Palazzo di Giustizia di Belluno, che anzi va potenziato, visto la grave carenza di personale”.

A supporto della sua posizione, De Pellegrin richiama anche la normativa recente: “La legge sulla montagna approvata nel settembre 2025 prevede strumenti per garantire la copertura degli organici nei tribunali delle aree montane disagiate. È il momento di dare piena attuazione a quella norma”.

Infine, il primo cittadino ricorda come il territorio abbia già subito ridimensionamenti negli anni: “Belluno ha già pagato un prezzo alto con la chiusura di sedi distaccate e uffici. Non possiamo permetterci ulteriori arretramenti”.