l'allarme

Industria bellunese in crisi, produzione calata del 4,1%

I dati sono stati commentati da Enrico Triches, presidente della sezione Industrie metalmeccaniche di Confindustria Belluno Dolomiti

Industria bellunese in crisi, produzione calata del 4,1%
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Il mondo dell’industria bellunese, con specifico riguardo al settore metalmeccanico, è in crisi.

Industria bellunese in crisi, produzione calata del 4,1%

Proprio in questo ramo, infatti, si evidenzia un calo dell'attività produttiva industriale del 2,1% tra primo trimestre del 2024 e ultimo trimestre del 2023. Il dato sale al 4,1% se si guarda al primo trimestre dello scorso anno.

“I dati congiunturali sono preoccupanti: da sola, la resilienza delle nostre imprese, a partire da quelle bellunesi, non basta. Le Istituzioni, sia nazionali che comunitarie, devono intervenire urgentemente sostenendo la transizione digitale in atto: servono nuovi strumenti per stimolare gli investimenti. Il settore metalmeccanico - strategico per il Paese e per il nostro territorio - rischia di entrare in sofferenza. Governo ed Europa devono dare certezze al mondo dell'impresa: solo così possiamo programmare nel medio e lungo periodo”.

A dirlo è Enrico Triches, presidente della sezione Industrie metalmeccaniche di Confindustria Belluno Dolomiti, a margine della presentazione e diffusione – nelle scorse ore – dell'indagine congiunturale di Federmeccanica. Le stesse prospettive non sono buone: un terzo degli intervistati dichiara un portafoglio ordini in “peggioramento”.

È un trend che riguarda anche il Bellunese, nonostante le nostre imprese dimostrino maggiore solidità e una straordinaria capacità di risposta – continua Triches – Ma non possiamo fare sempre tutto da soli, soprattutto di fronte a competitor sempre più forti – dalla Cina agli Usa – e a crisi geopolitiche profonde. Il conflitto in Ucraina prima e quello in Medio Oriente poi con le tensioni a Suez, si fanno sentire con ripercussioni negative sulle catene di approvvigionamento”.

A questo si deve aggiungere un costo del credito ancora elevato.

“Serve una politica industriale capace di liberare e stimolare gli investimenti, un vero pacchetto 5.0, con strumenti finanziari ad hoc – conclude Triches – Il nodo va sciolto urgentemente prima di innescare una spirale recessiva per il sistema Paese e quindi – a cascata – nei singoli territori. L'industria metalmeccanica e meccatronica bellunese, in particolare, deve essere messa nelle condizioni di preservare la sua eccellenza. Abbiamo delle realtà vocate all'innovazione, ma l'innovazione si fa solo programmando. Finita questa lunga campagna elettorale, occorre passare dalle parole ai fatti”.

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