Lavoro

Innovatek, cassa integrazione in calo e nuove commesse in arrivo

Al tavolo regionale con l’assessore Bitonci focus su attività, ammortizzatori sociali e Tfr: prossimo aggiornamento a maggio

Innovatek, cassa integrazione in calo e nuove commesse in arrivo

Si è riunito ieri il tavolo regionale di monitoraggio dedicato al percorso di reindustrializzazione di Innovatek Longarone.

Innovatek, cassa integrazione in calo e nuove commesse in arrivo

L’incontro, convocato dall’assessore regionale Massimo Bitonci e coordinato da Giuliano Bascetta dell’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, ha visto la partecipazione della Direzione Lavoro regionale, dell’azienda con i propri consulenti, delle organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, oltre ai rappresentanti dei lavoratori.

Innovatek rappresenta un caso industriale particolarmente seguito, anche mediaticamente, per aver realizzato nel 2023 un’importante operazione di reindustrializzazione rilevando un ramo d’azienda di Safilo. Una start-up, partita da zero con un piano industriale e 192 lavoratori, chiamata a costruire progressivamente la propria struttura produttiva in un contesto di mercato complesso.

“Si tratta di un progetto che abbiamo monitorato costantemente insieme alle parti sociali – ha spiegato Bitonci – e che ha dovuto adattarsi ai cambiamenti del mercato, attuando anche una parziale diversificazione rispetto alle lavorazioni per l’occhialeria, settore che negli ultimi mesi ha registrato un rallentamento”.

Dal confronto è emerso che l’azienda ha raggiunto un buon livello di attività. Nell’ultimo mese la cassa integrazione è stata utilizzata mediamente per il 25% delle ore lavorate, con un calo sotto il 20% negli ultimi giorni. Un dato che, nelle intenzioni condivise al tavolo, dovrebbe progressivamente ridursi fino ad azzerarsi.

Sul fronte delle nuove commesse, l’azienda ha riferito di prospettive positive sia per l’occhialeria sia per altre produzioni meccatroniche. È stato inoltre affrontato il tema di alcuni ritardi nel pagamento del Tfr ai lavoratori usciti nei mesi scorsi, ritardi non imputabili all’azienda ma relativi alla quota di competenza dell’Inps: una questione che Regione, sindacati e impresa stanno approfondendo congiuntamente.

“Abbiamo constatato che l’azienda adempie regolarmente ai pagamenti nei confronti dei lavoratori – ha concluso l’assessore –. Il prossimo incontro del tavolo di monitoraggio è previsto per i primi giorni di maggio”.