Auronzo di Cadore

Investimento da 60 milioni di euro per riassetto della rete elettrica dell’Alto Bellunese

Prevista la realizzazione di un nuovo collegamento in cavo e la demolizione di 7 tralicci.

Investimento da 60 milioni di euro per riassetto della rete elettrica dell’Alto Bellunese
Attualità Cortina e Cadore, 29 Giugno 2021 ore 10:35

Terna ha avviato i lavori di interramento di un tratto della linea elettrica a 132 kV P.Malon - Pelos/Somprade nel Comune di Auronzo di Cadore in provincia di Belluno.

Investimento da 60 milioni di euro

L’intervento prevede la realizzazione di un collegamento in cavo di circa 800 metri e consentirà, una volta completato, di liberare circa 4 ettari di territorio attraverso la demolizione di  7 tralicci uno dei quali situato nelle vicinanze della residenza per anziani “Beata Gaetana Sterni”.

Le attività, che coinvolgeranno circa 10 imprese specializzate e fino a 40 lavoratori, dureranno circa 40 settimane e saranno eseguite secondo i migliori standard di sostenibilità e tutela ambientale. Terna, in sinergia con l’amministrazione comunale, ha previsto un piano di cantierizzazione per limitare al massimo i disagi alla circolazione.

Variante progettuale

L’intervento fa parte di una variante progettuale individuata da Terna nella fase di concertazione con il Comune di Auronzo di Cadore e si inserisce nell’ambito del piano di riassetto della rete dell’Alto Bellunese per il quale la Società ha investito 60 milioni di euro. Il progetto complessivo, che consentirà di aumentare la magliatura di rete e migliorare l’efficienza, l’affidabilità e la resilienza del sistema elettrico locale, comprende anche la nuova stazione elettrica di Auronzo di Cadore, attualmente in realizzazione, e l’elettrodotto di 24 km in cavo interrato Somprade – Zuel entrato in esercizio nei mesi scorsi.

Terna, che a livello regionale gestisce oltre 5.100 km di linea elettrica in alta e altissima tensione e 63 stazioni elettriche, nell'ambito del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", investirà in Veneto oltre 370 milioni di euro per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale, in funzione della transizione energetica di cui l'azienda è protagonista. Dell'investimento complessivo, circa 130 milioni di euro sono destinati a interventi per ammodernamento e resilienza degli asset esistenti.