La protesta

Lettera al sindaco di Belluno: "Per noi castionesi quel senso unico sarebbe un funerale"

Per i residenti non ci sarebbero benefici ma solo ulteriori disagi, tra cui l'aumento di smog, rumore e pericolo

Lettera al sindaco di Belluno: "Per noi castionesi quel senso unico sarebbe un funerale"
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Viabilità a Castion: i cittadini si ribellano.

Lettera al sindaco di Belluno: "Per noi castionesi quel senso unico sarebbe un funerale"

“Siamo un gruppo di cittadini residenti in via De Amicis a Castion e inviamo la presente per manifestare la nostra totale contrarietà, già comunicata in passato alla precedente amministrazione, in merito al senso unico che si intende istituire in via Del Favero”.

Comincia così la lettera inviata dai cittadini a Palazzo Rosso. Attualmente il traffico in uscita da Castion verso Belluno, compreso quello proveniente da via Nongole (quindi da Madeago, Faverga, Cirvoi, ecc.), attraversa la piazza e scende velocemente per via Del Favero.

“Con la nuova proposta – continuano i cittadini - tutto questo traffico verrà indirizzato in via 1° Maggio e successivamente in via De Amicis con un notevole allungamento di percorso e conseguente aumento di smog, rumore e pericolo. Tutto questo traffico ora scende per via Del Favero che è una strada lunga solamente 150 metri, con pochi residenti, e sicura vista la presenza del marciapiede e dei passaggi "protetti" con parapetti realizzati negli ultimi anni. Con la nuova soluzione lo stesso traffico dovrà invece percorrere oltre mezzo chilometro lungo le strade del paese, per giungere esattamente allo stesso punto passando su vie densamente abitate, con molte attività e prive di marciapiede”.

Via De Amicis, nel tratto tra gli incroci con via Del Favero e via 1° Maggio, sarebbe severamente penalizzata da questa nuova viabilità secondo i castionesi.

Si tratta di una strada che già attualmente ha delle problematiche serie, più volte segnalate, per il notevole traffico in quanto via di collegamento verso il Nevegal e numerose frazioni. In particolare, il tratto in cui incrocia via Del Favero e via 1° Maggio, zona densamente abitata e con molte attività commerciali, è stretto, senza nessun marciapiede e senza nessuna “via di fuga”. Inoltre parliamo di un tratto rettilineo dove i mezzi corrono. Già ora spostarsi a piedi o in bicicletta è pericoloso. Riteniamo che la soluzione del Comune non risolverà i problemi ma semplicemente li sposterà e, a nostro parere, li aumenterà”.

I residenti di via De Amicis chiedono quindi al Comune di non attuare il nuovo piano di viabilità in progetto.

“Per la nostra via sarebbe un funerale - concludono - Non capiamo come tale grave situazione possa venire ignorata e chiediamo quindi che non si proceda con la modifica della viabilità annunciato. Gli unici interventi risolutivi potrebbero riguardare invece la realizzazione di marciapiedi e allargamenti stradali e presidi con autovelox da sempre richiesti e mai realizzati”.

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