La lunga malattia

Mel piange Benedetta De Paris, maestra d’asilo di 27 anni

La giovane insegnante dell’asilo nido di Lentiai è morta dopo una lunga malattia

Mel piange Benedetta De Paris, maestra d’asilo di 27 anni

I primi segnali erano arrivati mesi fa, in silenzio, sotto forma di un malessere che non accennava a passare. Mal di testa frequenti, un dimagrimento evidente, la preoccupazione crescente dei familiari.

Mel piange Benedetta De Paris, maestra d’asilo di 27 anni

Era l’autunno del 2024 quando Benedetta De Paris, maestra d’asilo di Mel, venne accompagnata in ospedale per capire l’origine di quei sintomi che nulla avevano a che fare con la semplice stanchezza.

Aveva solo 27 anni e un legame fortissimo con i bambini dell’asilo nido di Lentiai, dove lavorava. Per questo aveva respinto l’idea di fermarsi, di concedersi una pausa: voleva restare accanto ai suoi piccoli alunni. Ma gli esami clinici chiarirono presto che la situazione era ben più grave. Dopo mesi di cure e terapie, giovedì mattina Benedetta si è spenta all’hospice Le Vette dell’ospedale di Feltre.

La sua scomparsa ha colpito duramente Borgo Valbelluna, dove la famiglia De Paris è molto conosciuta. Il padre, Pierpaolo, ha avuto un lungo impegno politico e amministrativo nel territorio di Mel, arrivando anche a candidarsi alla carica di sindaco con il gruppo Innovamel. Accanto all’attività istituzionale, ha dedicato tempo ed energie al volontariato, in particolare con l’associazione Sofia, attiva a livello regionale nel sostegno ai bambini affetti da patologie epatiche.

Benedetta, invece, aveva scelto fin da giovanissima di dedicare la propria vita ai più piccoli. Una scelta maturata già all’università, quando decise di intraprendere il percorso per diventare educatrice dell’asilo nido. Dopo il tirocinio a Lentiai, era stata chiamata a lavorare proprio lì, dove aveva lasciato un segno profondo.

«Era una vocazione autentica», racconta suor Caterina Cais, responsabile della scuola dell’infanzia di Lentiai e della comunità delle Figlie di San Giuseppe del Caburlotto, che gestiscono l’asilo nido Germoglio e la scuola dell’infanzia Nazaret. «Una persona dolce, sempre disponibile, generosa, capace di prendersi cura degli altri, in famiglia come nel lavoro».

Già nei mesi precedenti alla diagnosi, Benedetta aveva mostrato segnali di affaticamento. «Le avevo chiesto di fermarsi, di prendersi almeno un paio di settimane di riposo», ricorda suor Caterina. «Ma non voleva allontanarsi dai bambini. Diceva che sarebbe passata, che si sarebbe rimessa presto. Era molto scrupolosa, soffriva l’idea di non esserci per loro».

Dopo la scoperta della malattia era iniziato un percorso difficile, affrontato con grande riservatezza. Fino all’ultimo, giovedì, quando la giovane insegnante si è spenta a Feltre.

L’ultimo saluto a Benedetta De Paris si terrà sabato 21 febbraio alle 14.30, nell’arcipretale di Mel. Accanto ai genitori, Pierpaolo e Nicoletta, ci saranno le sorelle Beatrice e Caterina, insieme a un’intera comunità colpita da una perdita profonda.

Nei prossimi giorni anche la scuola e le famiglie dei bambini la ricorderanno con una messa nella chiesetta di Stella Maris, accanto all’asilo nido, il luogo dove Benedetta aveva scelto di spendere, con amore e dedizione, il suo giovane cammino.