Nuova dotazione per la polstrada bellunese, è un Alfa Romeo Stelvio 2.2 Q4
Nel vano posteriore una cassettiera con etilometro, drogometro, software per l’analisi delle scatole nere di autocarri e autobus

Presentati oggi, a Bolzano, nella splendida cornice di piazza Walther, i nuovi veicoli di servizio della Polizia Stradale recentemente assegnati dal Ministero dell’Interno alle Sezioni Polizia Stradale di Bolzano, Trento e Belluno.
Nuova dotazione per la polstrada bellunese, è un Alfa Romeo Stelvio 2.2 Q4
Si tratta dell’Alfa Romeo Stelvio 2.2 Q4, con trazione integrale, equipaggiata con un motore turbodiesel a 4 cilindri di 2.2 cc, con 210 cavalli, pronte per vigilare le autostrade e le strade extra urbane principali delle province di Bolzano, Trento e Belluno, anche nelle condizioni meteorologiche più avverse.
Alla livrea classica della Polizia di Stato si aggiungono una banda riflettente a quadretti azzurri e gialli nella parte bassa della carrozzeria, applicata per garantire una maggiore visibilità della vettura anche di notte e in condizioni atmosferiche avverse. All’esterno spicca invece una barra collocata sul tetto dell’autovettura che ospita i dispositivi luminosi a luce led di colore blu, altre luci di colore bianco e arancione, un faro direzionale, un altoparlante e il pannello luminoso a scomparsa con messaggi variabili in più lingue.
Il veicolo è equipaggiato con diversi segnali stradali, coni e torce a vento per parzializzare e mettere in sicurezza la strada in caso di incidenti stradali, frane o altre calamità naturali, sia di giorno che di notte. Nel vano posteriore è stata inserita una cassettiera per custodire le principali tecnologie in uso agli agenti della Polizia Stradale: etilometro, drogometro, software per l’analisi delle scatole nere di autocarri e autobus, sono altresì presenti estintori, coperte e una cassetta con strumenti e attrezzi per il pronto soccorso in caso di incidenti stradali con feriti.
L’interno dell’abitacolo si caratterizza dalla presenza dei sistemi per la comunicazione con i centri operativi della Polizia Stradale e per l’interrogazione di numerose banche dati attraverso uno speciale tablet, nonché per la presenza di un profondo tunnel centrale per la custodia delle armi lunghe e del “Top crash” ovvero un sistema computerizzato per il rilevamento degli incidenti stradali, più rapido e sicuro rispetto alla cordella metrica e al gesso utilizzato nel passato.