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Papa Luciani e la sua Canale d'Agordo protagonisti della trasmissione Borghi d'Italia

Nel corso del programma verrà visitato il centro storico, caratterizzato dagli affreschi dei santi e dai caratteristici fienili in legno

Papa Luciani e la sua Canale d'Agordo protagonisti della trasmissione Borghi d'Italia
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Sabato 25 e domenica 26 maggio Canale d'Agordo, il paese natale di papa Luciani, sarà protagonista della trasmissione Borghi d'Italia di TV2000.

Papa Luciani e la sua Canale d'Agordo protagonisti della trasmissione Borghi d'Italia

Nel corso del programma insieme ai rappresentanti della Fondazione Albino Luciani verrà visitato il centro storico, caratterizzato dagli affreschi dei santi e dai caratteristici fienili in legno. L'itinerario proseguirà con la parrocchiale di San Giovanni Battista, la chiesa montana di San Simon, il museo Albino Luciano, la casa natale del Papa, l’antica casa delle regole e la latteria museo di Feder.

Non mancheranno i tanti piatti tipici del territorio. La montagna le vallate, i ruscelli, sono il filo conduttore di una passeggiata che unisce la figura di Giovanni Paolo I alla meravigliosa natura del luogo. L'appuntamento è quindi per sabato 25 e domenica 26 maggio alle ore 12.15 su TV2000, canale 28.

La trasmissione

Nel fine settimana, inoltre, quarto appuntamento con gli eventi organizzati dal Musal – Museo Albino Luciani di Canale d'Agordo per ricordare i 200 anni della nascita di don Antonio Della Lucia. Gli appuntamenti sono in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private locali, provinciali, regionali e con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura.

Alle 18 di domani, sabato 25 maggio, presso Palazzo Piloni di Belluno (via San'Andrea 5) il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, inaugurerà la mostra dedicata a don Antonio della Lucia e ci sarà la possibilità di visitarla accompagnati dal curatore Loris Serafini.

Anche la Provincia di Belluno vuole omaggiare e ricordare questo illustre cittadino che tanto ha fatto non solo per le comunità della Valle del Biois e dell’Agordino ma per l’intero territorio bellunese. Un'occasione importante per far conoscere la vita, le imprese e gli ideali di questo “pastore rivoluzionario, filantropo e profeta”, come l'ha definito Loris Serafini nel titolo della sua biografia.

La mostra sarà visitabile a Belluno fino al 16 settembre nella Sala della Presidenza di Palazzo Piloni. Dal lunedì al venerdì rimarrà aperta la mattina con orario 9.00 – 12.30 e solo il martedì e il giovedì sarà visitabile anche nel pomeriggio con orario 14.30 – 16.30. Il sabato, la domenica e i giorni festivi invece rimarrà chiusa al pubblico. Per informazioni sulla mostra di Belluno: 0437 959203. La stessa mostra sarà esposta in contemporanea anche a Canale d’Agordo (uno dei luoghi dove don Antonio operò maggiormente) e Frassenè Agordino (suo paese natale).

A seguire, alle 20.45, nella chiesa di San Pietro, presso il Seminario Gregoriano, si terrà il concerto Requiem in Re Minore KV 626 di W. A. Mozart eseguito in suffragio di don Antonio della Lucia dalla Dolomiti Symphonia diretta dal Maestro Delio Cassetta con intervento all'organo di Lori Serafini. L'evento è organizzato in collaborazione con il Seminario e la Diocesi di Belluno-Feltre.

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