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Pieve di Cadore

Record di presenza alla decima edizione della Dolomiti Rescue Race

Quasi 300 soccorritori provenienti da tutta Italia e da sei paesi europei hanno preso parte alla gara.

Record di presenza alla decima edizione della Dolomiti Rescue Race
Attualità Cortina e Cadore, 04 Ottobre 2021 ore 11:08

Grande successo per la decima edizione della Dolomiti Rescue Race.

Record di presenza alla decima edizione della Dolomiti Rescue Race

Quasi 300 soccorritori provenienti da tutta Italia e da sei paesi europei hanno preso parte alla X edizione della Dolomiti Rescue Race, la gara destinata ai membri dei mountain rescue team internazionale diventata un appuntamento fisso e imperdibile ogni primo fine settimana di ottobre.
Settantuno le squadre ai nastri di partenza alle 9 a Praciadelan, di 4 soccorritori ognuna come durante gli interventi, hanno superato dislivello (1.300 in salita e 1.450 in discesa), 17 chilometri, passaggio in cresta, corde doppie, montaggio della barella, per arrivare fino al traguardo in Piazza Tiziano, accolti tra gli applausi dai tanti amici e cittadini presenti.
Primi i padroni di casa, il Soccorso alpino di Pieve di Cadore con 02:11:12 di tempo, seguiti al secondo posto dal Montain Rescue Service della Repubblica Ceca 02:16:16 e dalla prima squdra del Soccorso alpino di Arsiero con 02:20:10.

 

Oltre alle componenti del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico nazionale arrivate da moltissime regioni italiani, erano presenti gli alpini della Julia, il Soccorso alpino del Sagf, i soccorritori di Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia, Inghilterra.

L’intero percorso si sviluppa sulle pendici del Re delle Dolomiti: il Monte Antelao. Lo scenario del Gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro fanno da cornice all’appassionante gara. Questa manifestazione è nata con lo scopo di incontrarsi e confrontarsi, di stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso Alpino d’Italia e del mondo in un contesto diverso da quello operativo d’intervento o addestramento. Non solo quindi un evento meramente sportivo, ma l’occasione per condividere con le proprie famiglie e amici una giornata di spensieratezza con lo spirito che accomuna tutti i soccorritori.