Il taglio del nastro

Riaperta la chiesa di Valle di Cadore: “Rischiava di cadere nello strapiombo su cui era stata costruita”

È stata salvata grazie ad un intervento eccezionale finanziato con 1.100.000 euro dalla Regione, grazie ai Fondi Vaia, e alle capacità ingegneristiche di tecnici ed imprese bellunesi

Riaperta la chiesa di Valle di Cadore: “Rischiava di cadere nello strapiombo su cui era stata costruita”
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Riapre la chiesa a Valle di Cadore.

Riaperta la chiesa di Valle di Cadore: “Rischiava di cadere nello strapiombo su cui era stata costruita”

“Uno dei simboli del Centro Cadore – ha spiegato il governatore del Veneto Luca Zaia in occasione del taglio del nastro - è salvo grazie ad un intervento eccezionale finanziato con 1.100.000 euro dalla Regione, grazie ai Fondi Vaia, e alle capacità ingegneristiche di tecnici ed imprese bellunesi. Oggi è riaperta la chiesa di San Martino a Valle di Cadore, che rischiava di precipitare nell'abisso, nello strapiombo su cui è stata costruita. La perizia della struttura commissariale, l’impegno dell'Assessorato regionale alla specificità di Belluno e la rapidità progettuale del Comune hanno fatto davvero un miracolo”.

La chiesa è salva ed è stata restituita alla comunità e al Cadore.

“È un intervento di cui andare orgogliosi – ha concluso Zaia - che tutti consideravano disperato ma che dimostra ancora una volta che solo i pessimisti non fanno fortuna!”

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