Il riconoscimento

Riconoscimento nazionale per la Gastroenterologia di Feltre: centro tra le eccellenze italiane per la cura delle malattie intestinali

Menzione di merito nell’ambito della campagna “Colite ulcerosa, IO ESCO”. Il reparto dell’ospedale Santa Maria del Prato segue oltre 800 pazienti

Riconoscimento nazionale per la Gastroenterologia di Feltre: centro tra le eccellenze italiane per la cura delle malattie intestinali

Un riconoscimento nazionale per il lavoro svolto nella cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Riconoscimento nazionale per la Gastroenterologia di Feltre: centro tra le eccellenze italiane per la cura delle malattie intestinali

La Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia dell’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre, nell’Aulss 1 Dolomiti, ha ricevuto una menzione di merito da AMICI Italia e Alfasigma.

Il riconoscimento è stato conferito durante l’evento scientifico-istituzionale “Una storia di passi avanti – Personalizzazione, Umanizzazione e Innovazione per i pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn”, organizzato nell’ambito della campagna nazionale “Colite ulcerosa, IO ESCO”, promossa da Alfasigma in collaborazione con AMICI Italia e con il patrocinio di IG-IBD.

Il centro di Feltre è stato tra i protagonisti del percorso della campagna attraverso le principali regioni italiane, coinvolgendo pazienti, clinici e centri specializzati nella presa in carico della colite ulcerosa. Strutture considerate punti di riferimento per l’approccio multidisciplinare alla malattia e per l’attenzione alla qualità della vita dei pazienti.

In Italia si stima che almeno 264 mila persone convivano con malattie infiammatorie croniche intestinali, tra cui colite ulcerosa e malattia di Crohn. Patologie che colpiscono soprattutto giovani e adulti nel pieno della vita lavorativa e sociale e che possono avere un forte impatto sulla qualità della vita, sulle relazioni e sull’autonomia personale.

Secondo i dati dell’indagine nazionale SUNRISE promossa da AMICI Italia, il 97% dei pazienti sente il bisogno di ricevere supporto psicologico. Tuttavia oltre due persone su tre non hanno mai ricevuto un sostegno emotivo strutturato durante il percorso di cura.

“Ansia, depressione, paura della recidiva e senso di incertezza verso il futuro sono componenti strutturali dell’esperienza di malattia e influenzano direttamente l’andamento clinico e la risposta alle terapie”, spiega Salvo Leone, presidente della International Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations e direttore generale di AMICI Italia. “Quando questi bisogni non vengono intercettati, il rischio è una presa in carico parziale. Un paziente seguito anche sul piano emotivo tende invece ad avere un decorso più stabile e a utilizzare in modo più appropriato le risorse sanitarie”.

In Veneto le persone in trattamento per queste patologie erano circa 12 mila nel 2012 secondo i dati dell’Agenzia sanitaria regionale, ma studi più recenti stimano una prevalenza molto più alta, fino a circa 30 mila pazienti. Negli ultimi anni si registra inoltre un aumento dei casi anche nelle fasce di età più giovani.

Il centro di Feltre si distingue proprio per l’approccio multidisciplinare nella gestione dei pazienti. La collaborazione tra la Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia e la Unità Operativa Semplice Dipartimentale dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali consente una presa in carico completa, dalla diagnosi al trattamento fino al follow up.

Il team coinvolge diverse figure professionali tra cui radiologi, nutrizionisti, reumatologi e psicologi, oltre alla collaborazione con i centri pediatrici di Padova e Treviso e con il centro di chirurgia IBD ad alta specializzazione dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova. La struttura dispone inoltre di otto posti letto dedicati ai pazienti che necessitano di ricovero.

“Accogliamo con enorme soddisfazione il riconoscimento che AMICI Italia e Alfasigma ci hanno conferito”, commenta Andrea Buda, direttore della Gastroenterologia dell’ospedale di Feltre. “Per noi ha un significato particolare perché arriva dai pazienti e testimonia il rapporto umano ed empatico che cerchiamo di costruire ogni giorno. Il nostro obiettivo è offrire strumenti che aumentino la consapevolezza e l’autonomia dei pazienti, secondo un modello assistenziale che considera insieme salute fisica e benessere mentale”.

Attualmente il centro segue oltre 800 pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali. Di questi, più di 300 sono in trattamento con terapie avanzate, come farmaci biologici e nuove molecole mirate.