Stagione sciistica al via

Sciare in sicurezza? Al vaglio la convenzione per i tamponi sulle piste (per chi non ha il Green pass)

I gestori degli impianti, la Provincia e la Ulss stanno valutando un modello per fornire assistenza a chi sia sprovvisto di Green pass

Sciare in sicurezza? Al vaglio la convenzione per i tamponi sulle piste (per chi non ha il Green pass)
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Uno sforzo sinergico tra Provincia, Ulss e gestori degli impianti. Per creare un modello destinato a fare scuola. Il fine? Mettere in campo un servizio di tamponi destinato a chi non è in possesso del Green pass ma vuole, comunque, andare a sciare.

Sciare in sicurezza? Al vaglio la convenzione per i tamponi sulle piste (per chi non ha il Green pass)

E' quanto emerge al termine di un confronto tra le parti andato in scena lunedì mattina, per trovare soluzioni e far ripartire la "macchina" degli impianti sciistici. All'incontro c'erano il presidente della Provincia, Roberto Padrin, il direttore generale dell'Ulss Maria Grazia Carraro, e il direttore del dipartimento di prevenzione Sandro Cinquetti. Oltre, ovviamente ai referenti di Anef, delle ski aree, e agli amministratori locali delle principali località sciistiche.

Dopo due anni di fermo, l'esigenza, evidentemente, è quella di ripartire. E per un territorio come quello locale, lo sci non è solo uno sport, ma rappresenta anche una delle più importanti voci nell'economia della zona. L'imperativo è "ripartire", ma in sicurezza. Per questo si pensa a un sistema ibrido, una convenzione tra sistema del turismo e un soggetto privato erogatore del servizio di tamponi.

Con la collaborazione dell'Ulss si potrebbe contare, per esempio, sulla presa in carico immediata nell'eventuale caso di positività riscontrato con il tampone. L'idea potrebbe essere quella di seguire il modello "Cortina", quello, per intendersi, già visto e sperimentato durante i mondiali di sci dello scorso febbraio.

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