L’indagine

Ticket olimpici fino a 6.000 euro: Agcom interviene contro la rivendita illegale

Procedimenti aperti su due grandi piattaforme di secondary ticketing

Ticket olimpici fino a 6.000 euro: Agcom interviene contro la rivendita illegale

Scatta la linea dura contro il bagarinaggio digitale in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Ticket olimpici fino a 6.000 euro: Agcom interviene contro la rivendita illegale

L’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha avviato due distinti procedimenti nei confronti di altrettanti operatori internazionali del cosiddetto secondary ticketing, accusati di aver messo in vendita, a prezzi fortemente maggiorati, migliaia di biglietti per le competizioni olimpiche.

Secondo quanto emerso dalle indagini, le piattaforme – i cui nomi non sono stati ufficializzati – avrebbero commercializzato ticket relativi a oltre 100 eventi, comprese le cerimonie di apertura e chiusura e numerose discipline indoor e outdoor, dall’hockey su ghiaccio al pattinaggio artistico, dallo sci alpino al fondo, fino a bob e combinata nordica.

In alcuni casi i prezzi avrebbero raggiunto cifre considerate “stellari”: fino a 6.000 euro per una partita di hockey e oltre 9.000 euro per il pattinaggio artistico a squadre, a fronte di un prezzo ufficiale massimo di circa 650 euro.

L’attività investigativa è stata condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo speciale beni e servizi – in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 e con la SIAE, che stavano monitorando i flussi di vendita. È stato individuato un volume anomalo di rivendita secondaria rispetto ai biglietti emessi per singola specialità, segnale tipico del bagarinaggio online realizzato anche attraverso software automatici capaci di acquistare centinaia di ticket in pochi istanti.

I biglietti finiti sotto osservazione sono stati al momento bloccati, ma verranno rimessi in vendita attraverso i canali ufficiali prima dell’inizio delle competizioni. L’Agcom invita quindi i consumatori a diffidare dalle piattaforme non autorizzate e a rivolgersi esclusivamente ai circuiti ufficiali per l’acquisto dei ticket olimpici.

La stretta rientra nell’applicazione della normativa introdotta con la legge di bilancio 2017, che vieta la rivendita di biglietti a prezzi superiori al valore nominale.

Un fronte su cui l’Autorità è già intervenuta in passato, individuando 26 bagarini digitali responsabili della sottrazione di circa 15.000 biglietti per concerti e grandi eventi, con profitti illeciti superiori ai 2 milioni di euro. Tra le piattaforme già sanzionate figura anche Viagogo, destinataria negli anni di multe per oltre 40 milioni di euro.

Accanto all’azione delle autorità nazionali, si muovono anche i Comuni coinvolti. I sindaci di Milano e Cortina hanno annunciato ordinanze anti-abusivismo che entreranno in vigore nei giorni precedenti l’avvio dei Giochi e resteranno attive per tutta la durata dell’evento.

Previsti divieti stringenti sulla vendita non autorizzata di biglietti, gadget e prodotti, oltre allo stop a pubblicità e iniziative commerciali che sfruttino i marchi olimpici senza autorizzazione, in particolare nelle aree limitrofe agli impianti.

Sul fronte delle vendite ufficiali, i biglietti già acquistati non hanno ancora raggiunto il milione, a fronte di una disponibilità complessiva di circa 1,4 milioni tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Molte gare risultano però già sold out. I prezzi partono da circa 260 euro per i posti meno centrali e arrivano fino a 2.026 euro per le tribune più prestigiose, con agevolazioni dedicate agli under 26 e promozioni speciali come il 2×1.

L’obiettivo dichiarato dell’Agcom è garantire trasparenza, accesso equo e tutela dei consumatori per un evento che attirerà milioni di spettatori da tutto il mondo, evitando speculazioni che rischiano di compromettere uno dei momenti sportivi più attesi del prossimo decennio.