L'appuntamento

Violenza di genere, una piaga anche nel Bellunese: i dati e gli strumenti per difendersi

Belluno Donna: "Con questa iniziativa vogliamo dare strumenti concreti agli imprenditori perché possano incidere su un fenomeno spesso silenzioso e nascosto"

Violenza di genere, una piaga anche nel Bellunese: i dati e gli strumenti per difendersi
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Procura, forze di polizia e associazioni insieme per sensibilizzare i cittadini sulla violenza di genere.

Violenza di genere, una piaga anche nel Bellunese: i dati e gli strumenti per difendersi

Non solo il 25 novembre” è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 24 novembre alle ore 16.30 in villa Doglioni Dalmas in via San Lucano e che vedrà gli interventi di Roberta Gallego, vice-procuratore della Repubblica in Tribunale a Belluno, Valentina Benvegnù, commissario della Polizia di Stato, Claudia Bettiol, avvocato, Francesca Quaglia, associazione Belluno Donna. A introdurre i lavori saranno Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, e Flavio Mares, delegato al sociale dell’Associazione.

“Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: si tratta di una data singola, ma la nostra mobilitazione deve essere permanente. Nessuno, su questo fronte, può permettersi passi indietro”, afferma Berton. “Come imprenditori vogliamo continuare a fare la nostra parte per rendere le nostre fabbriche sicure e inclusive”.

L’incontro – moderato dalla giornalista Luisa Venturin - avrà un approccio molto operativo: dalla casistica più frequente al tema della responsabilità giuridica, passando per gli strumenti a tutela delle vittime e il ruolo che possono avere le imprese nel contrastare il fenomeno. Saranno anche diffusi i numeri sulle denunce nel Bellunese.

“Con questa iniziativa vogliamo dare strumenti concreti agli imprenditori e a chi ha responsabilità manageriali perché possano incidere su un fenomeno spesso silenzioso e nascosto – spiega Mares - Questo significa intercettare non solo eventuali casi interni alle fabbriche, ma soprattutto sostenere quelle donne che vivono situazioni di violenza all’esterno, magari tra le mura domestiche. Dobbiamo rompere il muro di omertà e vergogna che ancora esiste sul tema. Abbiamo la fortuna di avere ambienti di lavoro sempre più innovativi e sostenibili: facciamo un passo ulteriore e occupiamoci ancor di più degli altri e dei loro segnali di disagio, senza voltarci dall’altra parte. Facciamo rete per davvero e non solo il 25 novembre, sempre”.

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione: telefonare al numero 0437 951224 o inviare mail all’indirizzo vlira@confindustria.bl.it.

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