Cadore

Coronavirus, è psicosi contro i turisti: "Lasciate le vostre seconde case"

Bottacin avverte: "Qui non avete il medico di base, è pericoloso".

Coronavirus, è psicosi contro i turisti: "Lasciate le vostre seconde case"
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Coronavirus, è psicosi contro i turisti: "Lasciate le vostre seconde case".

L'appello comune dei sindaci del Cadore

"Villeggianti delle seconde case, per favore non venite. E se siete già qui, tornate nelle vostre case al più presto". È l’appello che i sindaci delle Dolomiti, con il presidente della Provincia Roberto Padrin, rivolgono da giorni a trevigiani, veneziani, padovani, ma persino a lombardi e turisti di altre regioni.

Invasione di turisti nel fine settimana e preoccupazione

"Sabato e domenica scorsi abbiamo avuto l’invasione di turisti, e Dio non voglia che ci abbiano contagiato", protesta Giancarlo Ianese, sindaco di Comelico Superiore e presidente dell’Unione montana. "Noi vogliamo essere ospitalissimi, ma in questi giorni abbiamo letteralmente paura. Lo sa che ci sono proprietari di seconde case che arrivano addirittura di notte e altrettanto fanno i turisti che hanno preso in affitto degli appartamenti".

L'assessore Bottacin: "Turisti qui non hanno il medico di base"

L’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin,  ha sottolineato "un problema c’è. E lo rilevo a tutto beneficio dei villeggianti. Qui non dispongono del loro medico di famiglia. Se hanno la febbre devono dichiararsi eventualmente alla guardia medica, gravando su una situazione di emergenza che potrebbe diventare molto pesante già dai prossimi giorni".

"Per quanto riguarda il tema delle seconde case - ha aggiunto - ho chiesto che il governo modifichi il decreto e consenta il rientro nel proprio domicilio residenza o abitazione solo se ha a quell’indirizzo il medico di base. Questo nell’interesse di chi è andato nella sua seconda casa non rendendosi conto che non avrebbe neanche l’assistenza di base".

 

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