Il provvedimento

Cortina, feste nonostante il divieto: il questore chiude l’Hierbas per 15 giorni

Il locale continuava a promuovere serate danzanti nonostante il decreto prefettizio

Cortina, feste nonostante il divieto: il questore chiude l’Hierbas per 15 giorni

Licenza sospesa per 15 giorni per il locale di pubblico spettacolo “Hierbas” di Cortina d’Ampezzo.

Cortina, feste nonostante il divieto: il questore chiude l’Hierbas per 15 giorni

Il provvedimento è stato adottato dal questore della provincia di Belluno attraverso la squadra di polizia amministrativa con un decreto emesso ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).

La decisione arriva dopo una serie di accertamenti che hanno evidenziato come l’esercizio continuasse a organizzare serate danzanti nonostante un precedente divieto.

Dal dicembre 2024, infatti, il locale risultava destinatario di un decreto del prefetto di Belluno che inibiva l’attività di sala da ballo per il mancato rispetto della normativa in materia di prevenzione incendi.

Nonostante la situazione non fosse stata ancora sanata, nel gennaio 2026 il Comune di Belluno aveva già emesso un atto di diffida nei confronti della struttura, dopo aver verificato che venivano ancora promosse serate danzanti anche attraverso i social network.

Le irregolarità sono state confermate anche dai controlli effettuati dai carabinieri della compagnia di Cortina d’Ampezzo, intervenuti più volte a seguito di chiamate al numero di emergenza per disturbi provocati da alcuni clienti del locale.

In uno degli interventi i militari dell’Arma sono stati costretti ad entrare all’interno della struttura per sedare una lite, poi sfociata in lesioni, che ha coinvolto il personale addetto alla sicurezza del locale.

Alla luce di questi elementi il questore ha disposto la sospensione temporanea della licenza. La polizia di Stato ha inoltre ribadito l’importanza, soprattutto per i locali di pubblico spettacolo frequentati da giovani, di rispettare scrupolosamente tutte le prescrizioni previste dalla normativa antincendio.

Violazioni di questo tipo, sottolineano dalla questura, possono infatti avere conseguenze gravi, come dimostrano anche recenti fatti di cronaca avvenuti all’estero.