Il raffronto

Decessi nel Bellunese: l’aumento rispetto allo scorso anno TUTTI I NUMERI

Sono 12 i decessi in più rispetto allo scorso anno.

Decessi nel Bellunese: l’aumento rispetto allo scorso anno TUTTI I NUMERI
Belluno, 03 Aprile 2020 ore 16:37

Nei primi 21 giorni di marzo l’incremento dei decessi monitorati dall‘Istat rispetto al 2019 (che in alcune zone del Nord Italia, come Bergamo, sono più che quadruplicati) è netto anche nel Bellunese. L’incidenza delle vittime del Coronavirus appare evidente.

La mortalità in provincia di Belluno cresce

L’Istat, grazie alle sinergie attivate con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è in grado di contribuire alla diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19. Vediamo cosa dicono i numeri inerenti la provincia pavese. Chiunque volesse consultare per esteso questi dati può cliccare qui.

Più 12 morti rispetto a marzo 2019: 35 decessi nel marzo del 2019 nel Pavese contro i 47 di quest’anno nello stesso range di tempo.

Decessi nel Bellunese: TUTTI I NUMERI

Qui i dati dei Comuni presi in esame a Belluno e provincia. Fra i paesi, il dato di Arsiè e Cesiomaggiore sono fra quelli che salta maggiormente all’occhio, con un più 300% di mortalità nel marzo 2020. In controtendenza invece i comuni di Auronzo e Longarone: in Veneto sono un caso raro i Comuni con meno morti rispetto allo scorso anno.

 

marzo 2019 marzo 2020 incremento incremento %
Agordo 4 5 1 25
Arsiè 1 4 3 300
Auronzo di Cadore 5 3 -2 -40
Cesiomaggiore 1 4 3 300
Cortina d’Ampezzo 5 7 2 40
Sedico 5 9 4 80
Valle di Cadore 2 3 1 50
Vigo di Cadore 2 3 1 50
Longarone 5 4 -1 -20
Val di Zoldo 5 5 0 0

Come vengono analizzati i dati e le fonti

“L’Istat produce e diffonde statistiche di mortalità sulla base di fonti diverse, ognuna con peculiarità e finalità proprie. Riguardo alle statistiche demografiche relative ai decessi, vengono prodotti e diffusi dati sia da fonte stato civile sia da fonte anagrafica, con cadenza mensile ed annuale. I decessi di fonte anagrafica fanno riferimento alla popolazione iscritta in Anagrafe, cioè alla ‘popolazione residente’, indipendentemente da dove il decesso sia avvenuto (Italia o estero). I decessi di fonte stato civile si riferiscono invece alla ‘popolazione presente’, quindi ai decessi avvenuti in Italia di qualsiasi cittadino italiano o straniero. Le statistiche di mortalità per causa derivano dalla “Indagine su decessi e cause di morte” e si basano sulle certificazioni delle cause di morte effettuate dai medici (DPR 285 del 1990), che devono essere fatte pervenire agli Uffici di Stato Civile dei Comuni”.

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