Il caso

L’ammissione shock di Tagliariol: “A Wuhan già con sintomi ad ottobre”

Le parole dello schermidore trevigiano, che ha ventilato la possibilità di un suo contagio già ad ottobre

L’ammissione shock di Tagliariol: “A Wuhan già con sintomi ad ottobre”
Belluno, 08 Maggio 2020 ore 09:37

Le frasi dello schermidore trevigiano stanno facendo discutere.

Il caso

Dichiarazioni che, al netto delle varie smentite già arrivate nelle scorse ore da parte di importanti infettivologi, stanno facendo discutere e rinfocolando polemiche e sospetti sulla natura del Coronavirus o quantomeno sulla reale tempistica della sua nascita e diffusione. Sono quelle rilasciate dal campione di scherma Matteo Tagliarioltrevigiano, che lo scorso ottobre si trovava proprio a Wuhan per disputare i mondiali militari.

Le frasi shock

“Ho avuto febbre e tosse per circa 3 settimane – ha confidato lo spadista azzurro -e gli antibiotici non hanno fatto niente. Poi è toccato a mio figlio e alla mia compagna. Non sono un medico, ma i sintomi sembrano proprio quelli del covid-19“.

O meglio di quello che di lì a poche settimane sarebbe stato conosciuto dal mondo intero come Covid-19.

Ci siamo ammalati tutti, 6 su 6 nell’appartamento e moltissimi anche di altre delegazioni. Tanto che al presidio medico avevano quasi finito le scorte di medicine”, ha sottolineato l’atleta azzurro.

Segno che il virus in Cina era già presente e diffuso ad ottobre? I sintomi segnalati dallo schermidore trevigiano, in effetti, sembrano proprio quelli del famigerato Coronavirus: febbre alta e disturbi polmonari.

La replica degli infettivologi

Ipotesi tuttavia smentite dal alcuni importanti infettivologi tra cui Massimo Galli del Sacco di Milano, che interrogato sull’argomento in tv ha ribattuto:

“Contagio? Non è credibile. Se questo virus fosse arrivato prima, avremmo avuto un’esplosione  epidemica assai prima anche da noi – sottolinea – In poco tempo questo virus, camminando sotto traccia, ha fatto migliaia di casi in Italia e li ha fatti nelle prime settimane di febbraio e non prima”.

“Se fosse arrivato prima e i casi che vengono continuamente  denunciati, più o meno come gossip, fossero stati sostenuti da un  virus come questo, avremmo avuto l’epidemia mesi o settimane prima con l’entità che abbiamo visto”.

 

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