Scattata l'interdittiva

Mondiali di Sci Cortina 2021: infiltrazioni mafiose nei cantieri col metodo del "distacco dipendenti"

Gli accessi nei cantieri effettuati dalle Forze di Polizia di Belluno hanno evidenziato la presenza di soggetti con gravi precedenti penali rilevanti sotto il profilo antimafia.

Mondiali di Sci Cortina 2021: infiltrazioni mafiose nei cantieri col metodo del "distacco dipendenti"
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Nella provincia di Mantova si avvia a conclusione la rassegna “Raccontiamoci le mafie”, organizzata ogni anno dal comune di Gazoldo degli Ippoliti, quest’anno con modalità da remoto nel rispetto delle regole Covid. Ed è proprio in tema mafia che la Prefettura di Mantova si muove in silenzio, controllando affinchè infiltrazioni mafiose trovino terra disponibile.

L’attività della Prefettura di Mantova

La Prefettura di Mantova ha così colto l’occasione per rendere nota l’attività che la Prefettura sta svolgendo nel delicato settore e che ha visto quest’anno particolarmente impegnato, nel primo semestre, il GIA (Gruppo Interforze Antimafia) operante presso la Prefettura stessa, il cui lavoro non è stato mai sospeso.

Controlli di società nella “White list”

In particolare, l’attività del GIA si è concentrata sul controllo di alcune società aventi sede nella provincia di Mantova che hanno fatto richiesta di iscrizione nelle white list o ne dovevano effettuare il rinnovo. I controlli sulle società iscritte in white list possono essere, infatti, effettuati in ogni momento e possono giungere alla cancellazione dalle liste delle imprese sospettate di condizionamento.

All’esito di tali controlli il Prefetto ha emesso, nel corso del mese di settembre, 4 interdittive antimafia scaturite dal rigetto di altrettante istanze di iscrizione nelle white list presentate da società con sede nella provincia, tutte operazioni nel settore delle opere edili.

Emesse 4 interdittive antimafia

Tutte e quattro le società in questione risultano collegate – per contiguità o per rapporti di parentela o per correlazioni con soggetti indagati per reati spia o colpiti da altri provvedimenti interdittivi – ad organizzazioni mafiose principalmente orbitanti della ‘ndranghta. I clan di riferimento sono quelli dei Grande Aracri, dei Iannazzo Giampà e dei Giardino.

Le sedi della società colpite dai provvedimenti del Prefetto riguardano tutte le aree della provincia e fanno emergere, in generale, un sistema volto alla mimetizzazione delle attività della criminalità organizzata ed intestate a soggetti prestanome.

Controlli sulle ditte candidate ai lavori per i Mondiali di Cortina 2021

L’ultima delle 4 interdittive è stata adottata dopo complessi accertamenti svolti dai GIA Belluno e Mantova dopo la stipula di un protocollo di legalità finalizzato a svolgere accertamenti sulle ditte che partecipano ai lavori per i Mondiali di sci Cortina 2021.

Gli accessi nei cantieri effettuati dalle Forze di Polizia di Belluno hanno in particolare evidenziato la presenza di soggetti con gravi precedenti penali rilevanti sotto il profilo antimafia, dipendenti da una ditta mantovana.

Di qui i controlli successivamente effettuati dalla Prefettura mantovana che, partendo da quelli comunicati dalla Prefettura di Belluno, hanno fatto emergere, in particolare, un sistema finalizzato all’utilizzo non genuino dell’istituto del distacco di dipendenti quale nuovo strumento per aggirare i controlli antimafia.

Niente appalti ma distaccamento dei dipendenti

La ditta in questione non avrebbe infatti partecipato alla gare per i Mondiali di sci né usufruito di subappalti, ma si sarebbe limitata a distaccare propri dipendenti che di fatto assumevano il controllo dei cantieri coordinando anche i noli a freddo forniti dalle altre società di cui i dipendenti stessi erano soci e titolari.

Collegamenti con società sospette

Il GIA di Mantova ha anche messo in luce, attraverso l’esame delle infiltrazioni, anche il collegamento della ditta mantovana con ulteriori società con sede in Veneto e Emilia Romagna, sottoposte all’esame delle Prefetture competenti.

I 4 provvedimenti sono già stati notificati alle società interessate, concludendo un iter che vede la rete delle Prefetture sempre più impegnata nello scambio di informazioni, fattore di vitale importanza per una efficace attività preventiva antimafia.

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