La protesta

Mondiali sci Cortina 2021: i lavoratori non prendono stipendi da tre mesi

La manifestazione indetta da FilleaCgil Belluno: non sono mancati attimi di tensione quando i lavoratori hanno tentato di occupare alcuni edifici.

Cronaca Belluno, 08 Maggio 2021 ore 10:08

Hanno lavorato in condizioni anche molto particolari, nel pieno della pandemia, per predisporre tutti i servizi necessari per lo svolgimento in sicurezza dei Mondiali di sci Cortina 2021. Ma non prendono stipendi da tre mesi.

Mondiali sci Cortina 2021: i lavoratori non prendono stipendi da tre mesi

Si sono dati appuntamento ieri, venerdì 7 maggio 2021 al Passo delle Tre Croci per manifestare, per protestare insieme a Fillea Cgil, per mettere sotto i riflettori la loro situazione paradossale. I lavoratori del Mondiale di sci Cortina 2021 non prendono stipendi da tre mesi. A segnalare la vicenda è stato il segretario generale Fillea Cgil Belluno, Marco Nardini, al presidio organizzato.

"Ci sono 50 lavoratori che stanno protestando legittimamente - ha dichiarato - Abbiamo la fondazione B&B che ha praticamente dato l'appalto alla Spp, che poi ha passato "la palla" a Edilcantieri che poi, a sua volta, ha affidato in subappalto i lavori alle due imprese che hanno realizzato gli interventi".

Sotto la lente c'è il sistema dei subappalti al ribasso, che secondo la Fillea va a incidere sempre sui lavoratori. Non sono mancati momenti di tensione venerdì mattina, nel corso della manifestazione: i lavoratori hanno cercato di occupare l'edificio, e questo ha reso necessario l'intervento delle Forze dell'ordine.

"Abbiamo cercato di contattare le imprese che avrebbero dovuto pagare - ha continuato Nardini - Ma c'è stato il classico rimpallo di responsabilità. Il problema riguarda sempre i soldi. Ora i lavoratori sono venuti da Brescia e sono stufi, sono sempre loro che ci rimettono. Ci sono famiglie che non riescono a pagare gli affitti.

Lavorano duramente ma vogliono quanto spetta loro. La legge prevede che la responsabilità in solido è sempre del committente o dell'impresa madre e questo potrebbe essere l'unico appiglio per far prendere i soldi ai lavoratori che hanno diritto di essere pagati.