Gruppo Noname057

Olimpiadi, attacco hacker russi ad ambasciate e hotel di Cortina: siti in tilt

Antonio Tajani: "Sventato serie di cyberattacchi a sedi del ministero degli Esteri e ad alcuni siti dei Giochi invernali"

Olimpiadi, attacco hacker russi ad ambasciate e hotel di Cortina: siti in tilt

Prenotazioni in tilt e disagi per ore. E’ così che si è caratterizzato il cyberattacco russo che nelle scorse ore ha riguardato non solo alcune sedi del ministero degli Esteri italiano, ma anche siti delle Olimpiadi invernali, tra cui quattro hotel a Cortina.

Tajani: “Sventato attacco hacker russo”

“Abbiamo sventato un attacco hacker contro diverse sedi del Ministero degli Esteri, a partire da quella di Washington, e contro alcuni siti legati alle Olimpiadi Milano-Cortina, inclusi alberghi dell’area ampezzana”.

Sono state queste le parole con cui Antonio Tajani, ministro degli Esteri impegnato attualmente a Washington, ha dato notizia degli attacchi hacker che hanno interessato il nostro Paese, sottolineando che “la matrice è russa“.

“I cyberattacchi sono stati sventati grazie anche al lavoro che ha fatto la nostra direzione generale con la riforma del ministero degli Esteri. La sicurezza cibernetica diventa fondamentale, quindi sono molto soddisfatto. Naturalmente abbiamo avvisato tutte le altre autorità”.

Attacco rivendicato da gruppo Noname057

Come riporta L’Ansa, l’attacco informatico che ha colpito gli alberghi di Cortina è stato rivendicato gruppo di hacker filorussi Noname057(16).

In sostanza, come già accaduto in altre occasioni messe in atto dagli hacker russi, l’azione è consistita in un attacco DDoS (cioè Distributed denial of service), che ha saturato i siti dell’albergo con un’enorme quantità di richieste, rendendo temporaneamente indisponibili i servizi online. Dopo qualche ora, i tecnici sono riusciti a ripristinare il normale funzionamento dei siti, ora di nuovo accessibili.

“La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos” si legge nella rivendicazione firmata da Noname057(16), apparsa su Telegram mercoledì 4 febbraio 2026.

Tra i target colpiti ci sono stati anche l’ambasciata italiana a Washington, i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi. Per quanto riguarda gli alberghi di Cortina, come riferito dal Corriere Veneto, si è trattato dell’Hotel De La Poste, del Parc Hotel Victoria, del Franceschi Park Hotel e dell’Hotel Ambra Cortina.