Idea per l'uscita

“Patente” ai guariti: la proposta del presidente Zaia

Il Governatore si è soffermato sul "dopo" avanzando l'ipotesi di una "patente" che renda riconoscibili le persone che hanno sviluppato gli anticorpi.

“Patente” ai guariti: la proposta del presidente Zaia
Belluno, 31 Marzo 2020 ore 11:42

Spunti interessanti e conferme durante il tradizionale punto stampa di ieri di Luca Zaia.

L’ordinanza sugli spostamenti verrà prorogata

L’ordinanza sugli spostamenti in Veneto verrà sicuramente prorogata, con annessa disposizione del divieto di spostarsi – se non per indifferibili necessità primarie – oltre i 200 metri dalla propria abitazione. Lo ha confermato il presidente della Regione, Luca Zaia, che ieri è tornato sul tema ancora fumoso del “dopo”.

Un ritorno graduale alla normalità

“Dovremo pensare a un’uscita come a un ‘soft landing’, graduale, non solo per le uscite dei cittadini ma come ripresa delle normali condizioni di vita – ha affermato il Governatore – Significa che non si aprono porte e finestre e si fanno dieci giorni di movida alla fine del contagio. Dobbiamo pian piano dismettere la mascherina, avere uno screening sempre più perfetto della popolazione”.

La proposta della “patente”

Poi nel discorso del presidente si è affacciata una proposta:

Per dire, chi ha sviluppato gli anticorpi potrebbe avere la ‘patente’ di chi è diventato negativo. Stiamo cercando di ragionare anche su questo fronte, in modo da dare una ‘patente’ che attesta che tu hai sviluppato gli anticorpi. Si tornerà alla normalità con gradualità, questo è poco ma sicuro”.

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