Questura

Prima la telefonata, poi il finto carabiniere alla porta: rubati gioielli per 30mila euro a un’anziana

Le rapide indagini della Polizia di Stato sono riuscite a individuare i responsabili: si tratta di due soggetti di 34 e 44 anni di origini campane

Prima la telefonata, poi il finto carabiniere alla porta: rubati gioielli per 30mila euro a un’anziana

Lo scorso lunedì 2 febbraio 2026, la Polizia di Stato di Belluno ha arrestato due soggetti ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 81 anni, residente in città. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile, con il supporto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Il metodo del finto carabiniere

La truffa è stata messa in atto con il consolidato metodo del finto appartenente alle forze dell’ordine. Un soggetto ha contattato telefonicamente l’anziana sulla linea fissa, presentandosi come un maresciallo dei Carabinieri di Sedico, e riferendo che la targa del marito era stata clonata e utilizzata per una rapina a una gioielleria.

L’inganno per isolare la vittima

Con il pretesto di chiarire la posizione del coniuge, il falso militare ha convinto il marito e la figlia dell’anziana a recarsi alla caserma dei Carabinieri, riuscendo così a lasciare sola la vittima. Durante la lunga telefonata, all’abitazione si è presentato un complice in borghese, che ha chiesto di visionare i gioielli presenti in casa per verificare se fossero compatibili con quelli rubati durante la rapina.

La consegna dei gioielli

L’anziana ha consegnato monili in oro, fidandosi del sedicente carabiniere che li ha portati immediatamente via, facendo perdere le proprie tracce. Poco dopo, però, il marito e la figlia, giunti alla stazione dei Carabinieri di Sedico, hanno compreso di essere vittime di una truffa.

Le indagini e il primo fermo

Le immediate indagini della Polizia hanno consentito di individuare l’autovettura utilizzata dai truffatori, fermata poco dopo. A bordo è stato identificato un soggetto di origine campana, classe 1982, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dei due indagati: l’auto era stata noleggiata a Napoli, mentre a Belluno avevano prenotato una stanza in un bed & breakfast. Dopo la truffa, i due si erano divisi per rendere più difficile la loro identificazione.

Il secondo arresto e il recupero

Il rapido intervento degli agenti nella struttura ricettiva ha consentito di fermare anche il secondo soggetto, di origine campana, classe 1992, incensurato. Durante l’operazione è stata recuperata l’intera refurtiva: 325 grammi di gioielli in oro, per un valore stimato di circa 30.000 euro, successivamente restituiti alla vittima.

Le misure cautelari

Su disposizione del Pubblico Ministero, i due arrestati sono stati condotti nella casa circondariale di Baldenich, in attesa dell’udienza di convalida. Al termine, il giudice ha disposto nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Nei confronti dei due malviventi, il Questore di Belluno ha inoltre emesso un foglio di via obbligatorio, rispettivamente della durata di quattro e tre anni, a tutela della sicurezza pubblica e per prevenire la reiterazione di reati analoghi.