Cronaca
Un nuovo caso Englaro

Samantha D'Incà, il padre staccherà la spina alla prossima crisi ma i ProVita non ci stanno: protesta fuori dall'ospedale

Prosegue l'iter per il fine vita di Samantha, 31 anni di Feltre in stato vegetativo. Ma la vicenda drammatica è finita sotto i riflettori e ha attirato le attenzioni degli attivisti che vogliono mettersi di traverso...

Samantha D'Incà, il padre staccherà la spina alla prossima crisi ma i ProVita non ci stanno: protesta fuori dall'ospedale
Cronaca Belluno, 19 Novembre 2021 ore 15:41

Una decisione difficile anzi, tremenda, ma, per medici e famigliari (e per il Tribunale), anche l'unica da percorrere: quella di staccare la spina ai macchinari che tengono in vita Samantha D'Incà. Però c'è chi non ci sta: è il Movimento con Cristo per la vita, che ha promesso una manifestazione ai piedi dell'ospedale in cui è ricoverata in stato vegetativo Samantha.

Samantha D'Incà, il padre staccherà la spina alla prossima crisi

Saranno le valutazioni dei medici, come detto, alla base di una decisione definitiva. Che significa, purtroppo, staccare la spina che tiene in vita Samantha D'Incà, la 31enne in stato vegetativo dal 4 dicembre. Ma secondo quanto trapelato sembra che i medici e i famigliari siano d'accordo sul ritenere che interrompere le cure sia una scelta giusta.

Sarebbe dunque tutto pronto per lo stop alle terapie qualora si riscontrasse un nuovo peggioramento delle condizioni di salute. Il mese scorso la 31enne era stata colpita da lancinanti dolori provocati da una rigidità muscolare e da alcune infezioni. Con tutta probabilità, quindi, la prossima crisi sarà anche l'ultima.

Una scelta, quella portata avanti dai genitori, che significa eseguire le volontà della figlia. Volontà che non erano state messe nero su bianco su un testamento biologico, ma che sono state ricostruite attraverso le parole dei famigliari, nelle aule dei tribunali che hanno affrontato questo nuovo "caso Englaro". La 31enne è alimentata con un sondino, non può comunicare, non riesce a muoversi, giace in posizione fetale. La sofferenza, in altre parole è evidente. E per i genitori è senza alcun dubbio uno strazio.

Non la pensano così gli attivisti del Movimento con Cristo per la vita che hanno deciso di mettersi di traverso, organizzando una manifestazione domani, sabato 20 novembre 2021, ai piedi dell'ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. Il motivo? Chiedere che i medici delegati non procedano con l'iter di interruzione alle terapie, sperando anche di far ricredere il padre, nominato dal giudice, amministratore di sostegno della figlia.