Gli accertamenti

Sicurezza sul lavoro, stretta dei carabinieri: 19 denunciati e 3 attività sospese nel Bellunese

Maxi controlli del Nucleo Ispettorato del Lavoro in tutta la provincia: sanzioni per oltre 190 mila euro e gravi irregolarità in edilizia, commercio e pubblici esercizi

Sicurezza sul lavoro, stretta dei carabinieri: 19 denunciati e 3 attività sospese nel Bellunese

Prosegue l’attività di contrasto al lavoro irregolare e alle violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Belluno, impegnati in un’operazione ispettiva su scala provinciale insieme ai militari del Comando Provinciale e delle Stazioni territoriali.

Sicurezza sul lavoro, stretta dei carabinieri: 19 denunciati e 3 attività sospese nel Bellunese

L’intervento ha interessato numerosi comuni, tra cui Alpago, Arsiè, Longarone, Pieve di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Ponte nelle Alpi e Cencenighe Agordino, con verifiche mirate in particolare nei settori dell’edilizia, dei pubblici esercizi, del commercio e dei servizi.

Al termine dei controlli sono state deferite in stato di libertà 19 persone — titolari, legali rappresentanti o datori di lavoro — per violazioni della normativa giuslavoristica.

Le irregolarità riscontrate

Le contestazioni hanno riguardato diversi ambiti: omessa formazione obbligatoria dei lavoratori, mancata sorveglianza sanitaria, assenza della nomina del medico competente, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del preposto, mancata redazione o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), installazione di impianti di videosorveglianza senza autorizzazione, oltre a carenze nelle misure di sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

Particolare attenzione è stata rivolta ai cantieri operanti a Cortina d’Ampezzo, dove sono emerse ipotesi di distacco illecito di manodopera tra imprese.

Attività sospese in tre comuni

Nel corso dell’operazione sono stati adottati tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di sicurezza. I provvedimenti hanno interessato un esercizio di ortofrutta a Feltre, un bar a Sedico e una struttura ricettiva a Longarone.

Le sospensioni sono scattate, nei singoli casi, per la mancata formazione del datore di lavoro quale RSPP, per l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi e per la mancanza del piano di evacuazione e antincendio.

L’ammontare complessivo delle ammende e delle sanzioni amministrative elevate supera i 190 mila euro.

L’attività conferma l’attenzione costante dell’Arma dei carabinieri nella vigilanza sul rispetto delle norme a tutela dei lavoratori, con particolare riguardo ai comparti maggiormente esposti a rischio.