L’aiuto

“Stiamo arrivando a casa sua”: tre telefonate nel cuore della sera, anziana chiama il 112

Sospetto tentativo di truffa a San Vito di Cadore: i carabinieri controllano la zona, rassicurano la donna e restano con lei per farle compagnia

“Stiamo arrivando a casa sua”: tre telefonate nel cuore della sera, anziana chiama il 112

Momenti di paura per un’anziana residente a San Vito di Cadore, che nelle scorse ore ha chiesto aiuto al numero unico di emergenza 112 dopo aver ricevuto alcune telefonate sospette.

“Stiamo arrivando a casa sua”: tre telefonate nel cuore della sera, anziana chiama il 112

La richiesta è arrivata alla centrale operativa di Cortina d’Ampezzo: la donna, con voce tremante e visibilmente spaventata, ha raccontato all’operatore di aver ricevuto in rapida successione tre chiamate da parte di persone sconosciute che le avevano annunciato una visita imminente alla sua abitazione.

Subito è stata inviata sul posto una pattuglia della stazione carabinieri di San Vito di Cadore. Una volta arrivati, i militari hanno controllato l’area attorno alla casa per verificare la presenza di eventuali malintenzionati, escludendo così ogni possibile tentativo di truffa o furto.

Messa in sicurezza l’abitazione, i carabinieri si sono poi fermati con la donna per spiegarle come comportarsi in situazioni simili, ricordandole alcune regole fondamentali: non fidarsi mai di sconosciuti al telefono e non aprire la porta a chi annuncia visite improvvise chiedendo denaro o oggetti di valore.

Con il passare dei minuti, però, è emersa anche la fragilità dell’anziana. Vedova e senza figli, ha confidato ai militari che, oltre allo spavento per la possibile truffa, in quel momento sentiva soprattutto il bisogno di un po’ di compagnia per alleviare la solitudine.

I carabinieri hanno così deciso di restare con lei, ascoltandola e rassicurandola fino a restituirle serenità. Prima di riprendere il servizio di controllo del territorio, i militari hanno inoltre contattato telefonicamente una persona di fiducia della donna, residente nella vicina Borca di Cadore, così da attivare la sua rete di supporto.

Un episodio che il comando provinciale dell’Arma indica come esempio concreto dell’importanza della prevenzione e della vicinanza ai cittadini, soprattutto alle fasce più vulnerabili. Il messaggio rivolto in particolare agli anziani resta sempre lo stesso: in caso di dubbi o situazioni sospette è bene chiamare il 112, senza timore di disturbare.