L’attività

Truffe del “falso carabiniere” nel Bellunese, coppia arrestata con bottino da oltre 100mila euro

Grazie alle chiamate dei cittadini al 112 e a un’indagine coordinata, i Carabinieri hanno fermato due truffatori campani intercettati a Bologna con gioielli e contanti sottratti alle vittime

Truffe del “falso carabiniere” nel Bellunese, coppia arrestata con bottino da oltre 100mila euro

L’attività di prevenzione e sensibilizzazione portata avanti dall’Arma dei Carabinieri nel Bellunese sta dando risultati concreti nella lotta alle truffe, in particolare a quelle messe in atto con la tecnica del cosiddetto “falso Carabiniere”.

(immagine di copertina realizzata con AI)

Truffe del “falso carabiniere” nel Bellunese, coppia arrestata con bottino da oltre 100mila euro

Conferenze, incontri pubblici e campagne informative hanno contribuito ad accrescere l’attenzione della cittadinanza, rendendo sempre più frequenti le segnalazioni tempestive al numero di emergenza 112.

Il modus operandi è ormai noto: una voce maschile contatta telefonicamente la vittima, spesso facendo apparire sul display un numero riconducibile a una Stazione dei Carabinieri.

Il chiamante si presenta come un maresciallo e racconta di presunti incidenti o arresti che coinvolgerebbero un familiare, inducendo la persona a raccogliere denaro e gioielli. La vittima viene tenuta al telefono fino all’arrivo di un complice incaricato di ritirare il bottino.

Negli ultimi giorni, però, le Centrali Operative delle Compagnie di Belluno e Feltre hanno registrato un aumento delle chiamate di cittadini che, insospettiti dalle richieste, hanno riconosciuto il tentativo di truffa e allertato immediatamente le forze dell’ordine, consapevoli che nessun Carabiniere chiede denaro, gioielli o operazioni bancarie.

Proprio grazie a queste segnalazioni, il Nucleo Investigativo di Belluno ha avviato un’articolata attività di osservazione, in collaborazione con le Compagnie di Belluno e Feltre e con il costante supporto della Centrale Operativa.

Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di due presunti truffatori, un uomo e una donna classe 1986 e 1988, entrambi provenienti dalla Campania e uno dei due già noto per reati analoghi.

Dopo un primo tentativo fallito il 17 febbraio, la coppia è riuscita il giorno successivo a mettere a segno due truffe nel Comune di Belluno, per poi darsi alla fuga abbandonando l’auto utilizzata.

Nonostante la fuga, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire i loro spostamenti, allertando i presidi delle Stazioni ferroviarie e i Nuclei Investigativi di Mestre e Bologna. I due sono stati infine intercettati alla stazione ferroviaria di Bologna.

Addosso e nelle borse che avevano con sé sono stati trovati gioielli e denaro contante per un valore complessivo superiore ai 100mila euro, provento delle truffe. La coppia è stata deferita alla Procura della Repubblica di Belluno per truffa aggravata in concorso. La refurtiva è stata sequestrata in attesa della restituzione alle vittime.

Un’operazione che conferma come la collaborazione dei cittadini sia fondamentale per contrastare questo tipo di reati e consentire interventi rapidi ed efficaci da parte dell’Arma, sempre presente sul territorio attraverso i propri presidi e il numero di emergenza 112.