Fuori dall'incubo

Zaia: per i primi di maggio si andrà verso la fase finale

Si pensa a come mettere in sicurezza i lavoratori delle aziende: la fase 2 è nel pieno.

Zaia: per i primi di maggio si andrà verso la fase finale
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E’ innegabile che ci sia una direzione e i dati parlano chiaro. Dalla conferenza mattutina fatta con i direttori generali emerge, come sempre, che non bisogna abbassare la guardia.

Partita la fase 2

Siamo a pieno nella fase 2. Se i dati confermeranno che i contagi stanno effettivamente diminuendo, si potrà pensare di arrivare alla fase finale per i primi di maggio. La ripartenza, in parte, sta già avvenendo: alcune aziende stanno continuando a lavorare perché così prevede il loro codice Adeco, altre invece hanno riaperto in virtù del silenzio-assenso delle prefetture.
Nel piano di ripartenza si è cercato di mettere in sicurezza tutte le attività che riguardano gli operatori: la parte tecnica per la Regione è chiusa e, in qualche giorno, questo piano diventerà una buona base di partenza che verrà notificata al Governo.
La mascherina sarà la condizione sine qua non per andare avanti nei prossimi mesi e convivere con il virus, “fin quando non si chiuderà questa partita”.

Il test rapido per le aziende

Il tema della patente di immunità è ancora in sospeso ma il test rapido è una possibilità e si sta cercando di validarlo direttamente dal Governo. Attualmente, viene usato come forma di screen e, qualora venisse avvalorato da un protocollo governativo, sarebbe un ottimo aiuto per le aziende. Il problema è che non ci sono gli strumenti per fare tamponi a tappeto: bisogna dare la priorità al personale ospedaliero, ai contagiati, ai sintomatici e ai loro contatti.

Il piano di ripartenza

La dottoressa Russo, capo dipartimento per la Prevenzione del Veneto, ha depositato un piano di ripartenza in unità di crisi. Questo piano sarà il riferimento per i rapporti da avere con le imprese: se non cambia la legge, tutto passa dal personale Spisal che si deve accertare che le normative vengano rispettate. Il piano verrà poi notificato al Governo, anche come supporto per le altre regioni. Questo programma potrebbe essere approvato da subito, dopo l’accettazione, nelle aziende già aperte.

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