Verso la riapertura

Zaia sbotta: “Non possiamo aspettare, Governo batta un colpo”

Sempre al centro del punto stampa il tema chiave delle riaperture

Zaia sbotta: “Non possiamo aspettare, Governo batta un colpo”
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Ancora al centro del punto stampa di Marghera il tema delle riaperture. E Zaia si scalda.

I numeri aggiornati

Il bollettino di oggi prevede una novità rispetto al conteggio ufficiale perché, come ha specificato subito il presidente della Regione, Luca Zaia, è arrivata una nuova circolare rispetto al numero di ricoverati e terapie intensive da divulgare, per cui i malati Covid da comunicare dovranno essere d’ora in poi solo i positivi. Motivo per cui il numero da domani sarà molto più basso. Le cifre:  421.673 tamponi totali eseguiti (11mila in più rispetto di ieri) , 5.503 in isolamento (-270), 18.618 positivi (+65), ricoverati 910 (con il nuovo parametro il dato sarebbe 530 perché 380 negativi), terapie intensive 79 , dimessi 2.882 (+56), morti 1243 in ospedalenati 92.

“Situazione assolutamente positiva, ma non dobbiamo abbassare la guardia perché ci arrivano diverse segnalazioni di comportamenti leggeri e poco responsabili, non ce lo possiamo permettere”, ha esordito il Governatore.

Il tema chiave delle riaperture

Poi Zaia si è “scaldato” sul tema cruciale delle riaperture, invocando di nuovo l’autonomia decisionale per le regioni come ribadito ieri insieme ai suoi colleghi al Governo.

Tempi di attesa per le attività si stanno dilatando troppo, non possiamo più aspettare. Mi aspetto un Dpcm del Governo che finalmente dice ‘lasciamo autonomia alle regioni per aperture‘: vedere bistrattati gli artigiani e i commercianti non lo trovo giusto, sono loro che hanno fatto grande questo paese. Se Governo c’è batta un colpo”.

Riapertura potrebbe essere comunque il 18 maggio, ma Zaia spiega: “Il problema è che siamo in una totale incertezza, non è sicura quella data. Se uno sapesse esattamente il giorno inizierebbe a prepararsi e scaldare i motori, invece siamo nell’incertezza totale”. Una “nebbia” normativa che fa arrabbiare soprattutto chi deve attrezzarsi e in molti casi non sa come fare.

Test sierologici

“Sperimentazione sta andando avanti con approccio multicentrico e nelle prossime ore invieremo una lettera a tutti quelli che sono guariti per il famoso prelievo. Ribadisco la richiesta a tutti di disponibilità per costruire le nostra banca”.

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