Crisi Safilo

Crisi Safilo, lavoratori tra cassa integrazione e “solidarietà”

Entro fine giugno Safilo chiuderà l'impianto di Martignacco in provincia di Udine.

Crisi Safilo, lavoratori tra cassa integrazione e “solidarietà”
Cortina e Cadore, 06 Febbraio 2020 ore 15:50

Crisi Safilo, lavoratori tra cassa integrazione e “solidarietà”.

Safilo: a Longarone scatta la solidarietà

Safilo chiuderà entro giugno l’impianto di Martignacco in provincia di Udine. Resteranno a casa ben 250 lavoratori. I 400 esuberi annunciati alla fine dell’anno scorso Per lo stabilimento di Longarone potrebbero essere invece scongiurati dal ricorso ad ammortizzatori sociali.

L’azienda avvierà in questi giorni un confronto a livello territoriale in tutti i siti coinvolti (sono stati annunciati 50 esuberi anche a Padova).

La replica dell’assessore al lavoro

L’assessore regionale al lavoro del Veneto Elena Donazzan ha sottolineato: “La Regione è pronta a a intervenire per accompagnare eventuali esuberi, il 21 febbraio si riunirà a Longarone il gruppo di lavoro sul made in Italy nel settore dell’occhialeria”.

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