La Belluno del futuro

I dettagli del nuovo ponte sul Piave presentati in videoconferenza

José Romo Martin, Alberto Campo Baeza, Leonardo Todisco, si sono aggiudicati la gara per la realizzazione

I dettagli del nuovo ponte sul Piave presentati in videoconferenza
Belluno, 12 Giugno 2020 ore 10:21

I dettagli del manufatto che sostituirà il Bailey sono stati svelati mercoledì 10 giugno in sala consiliare a Belluno.

Belluno: ecco come sarà il nuovo ponte sul Piave

Sono gli spagnoli José Romo Martin, Alberto Campo Baeza, Leonardo Todisco, del raggruppamento temporaneo di progettisti costituito da Fhecor Ingenieros Consultores e l’Estudio de Arquitectura Campo Baeza i professionisti che si sono aggiudicati il primo posto nel concorso di progettazione, lanciato lo scorso dicembre dal Comune di Belluno e curato dalla Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, per la realizzazione del nuovo ponte sul Piave, destinato a sostituire in via definitiva il ponte Bailey di Lambioi.

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I dettagli del progetto vincitore sono stati svelati mercoledì 10 giugno.  Il nuovo ponte sorgerà a una distanza minima dal Bailey già esistente. Sarà largo complessivamente 14 metri, con una carreggiata di 3,5 m per ogni senso di marcia e due marciapiedi: quello sul lato sinistro (1,8 m) solo per i pedoni; quello a destra (3,8 m) sarà aperto anche al transito ciclabile. L’illuminazione sarà garantita da fasci di luce led continui.

Giannone: “Una nuova opera strategica”

“L’attuale ponte Bailey si è rivelato un’importante infrastruttura che, pur nascendo come realtà provvisoria durante la ristrutturazione del ponte degli Alpini, negli anni ha evidenziato la sua strategicità per la connessione con il Castionese e la Sinistra Piave: nell’ottobre 2018, la tempesta Vaia ha fatto comprendere e confermato questa importanza, evidenziando quanto indispensabile sia questa infrastruttura non solo per la città, ma anche per tutta la mobilità Provinciale”, ha sottolineato l’assessore i lavori pubblici, Biagio Giannone

“La necessità di un nuovo Ponte sul Piave – ha aggiunto – era un evidente bisogno che già prima della tempesta Vaia avevamo compreso ed evidenziato, ad esempio con la richiesta nel 2018 di una proroga al 2023 del ponte bailey proprio in attesa di giungere a questa soluzione. Ora arriviamo a questo importante passaggio, grazie anche alla collaborazione con la Regione Veneto che ha compreso la strategicità e la necessità dell’opera”.

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