Comparto occhialeria

Luxottica riparte ma l’occhialeria resta al palo

Riaperto anche lo stabilimento Sàfilo, di Longarone, mentre rimangono inattive Marcolin e De Rigo.

Luxottica riparte ma l’occhialeria resta al palo
Belluno, 20 Marzo 2020 ore 12:41

Luxottica riparte ma l’occhialeria resta al palo.

Gli stabilimenti riaprono ma il comparto soffre la crisi legata al virus

EssilorLuxottica, così come altri grandi nomi dell’occhialeria bellunese, ha riavviato da giovedì 19 marzo gli impianti dopo aver adeguato le strutture operative alle misure di sicurezza indicate dall’Istituto superiore della sanità per prevenire il contagio da Coronavirus. La maggior parte delle imprese del settore, di piccola e media dimensione , però, rimangono chiuse con i dipendenti in cassa integrazione.

Mercoledì in Luxottica sono riprese le operazioni del comparto logistica, fermo per due giorni, mentre la produzione è stata riavviata giovedì 19, dopo uno stop iniziato lunedì.

Le postazioni di lavoro sono state distanziate tutte di almeno un metro e si è provveduto ad una compartimentazione dei turni in modo tale che il flusso dei dipendenti in uscita non entri a contatto con il fronte di chi sta entrando.

Sempre nella giornata di giovedì 19 marzo ha riaperto anche lo stabilimento Safilo di Longarone. Le aziende più piccole invece restano a guardare in attesa di tempi migliori.

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