Mobilitazione nazionale

Protesta Vigili del fuoco, Usb Veneto: “Ieri ha vinto la lotta”

Ieri anche in alcune città venete, tra cui Padova, la mobilitazione dei pompieri contro il mancato adeguamento salariale.

Protesta Vigili del fuoco, Usb Veneto: “Ieri ha vinto la lotta”
Glocal news 23 Luglio 2020 ore 11:58

Ieri la manifestazione di protesta dei Vigili del fuoco a Montecitorio, che ha avuto anche un’appendice nelle città venete, tra cui Padova.

La protesta, esulta Usb Veneto

“Ieri la piazza ha risposto dicendo NO alla proposta dell’amministrazione di umiliare i Vigili del Fuoco con una spartizione economica vergognosa. Ieri ha vinto la lotta, la tenacia e le ragioni di chi non vuole arretrare di un solo passo”.
Esultano per il successo della manifestazione svoltasi ieri, mercoledì 22 luglio 2020, i referenti di Usb Vigili del fuoco Veneto, che, come i colleghi di altre parti d’Italia (epicentro della manifestazione a Roma) sono scesi in piazza per protestare contro i mancati adeguamenti salariali sia nei confronti degli “anziani” che dei “giovani”.
“I media hanno risposto al nostro appello dandoci ampio spazio, la politica ha preso posizioni forti rimettendo in discussione quanto sta accadendo. Ha vinto chi ha lottato anche per chi è rimasto a casa a criticare la lotta o, peggio ancora, chi ha sempre tifato per i dirigenti”.
Protesta Vigili del fuoco, Usb Veneto: "Ieri ha vinto la lotta"

Le ragioni dei manifestanti

“USB e UIL, ma soprattutto tanti lavoratori non iscritti o iscritti ad altri hanno condiviso la manifestazione di Montecitorio; nel contempo la CISL ha protestato davanti alle prefetture. Ieri è stata una ottima giornata di lotta che ha indiscutibilmente portato in piazza la buona rabbia di chi vuole giustizia. La Lotta continua in queste ore in preparazione di un confronto che ci sarà. GRAZIE A TUTTI”.
Nel mirino dei manifestanti l’atteggiamento dell’Amministrazione, che “ha proposto una ripartizione a dir poco imbarazzante e la politica di questi giorni ha approvato questo scellerato progetto, destinando poche risorse agli istituti fissi e continuativi. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere da parte ogni tipo di controversia e dopo aver elaborato la nostra tabella abbiamo chiesto a TUTTE le altre OO.SS. di condividere una linea comune per il vero riconoscimento del nostro lavoro, trovando in CISL e UIL le uniche disposte al dialogo”.
E ancora:
L’armonizzazione dei 165 milioni deve avere un inizio che garantisca una distribuzione equa e ponderata in base al rischio che il Corpo più amato dagli Italiani mette in atto quotidianamente con la protezione dei cittadini per 365 giorni all’anno – le ragioni dei manifestanti – Oggi, ci troviamo davanti una Amministrazione che si scaglia contro le fasce più deboli dando 13€ lorde al mese e un blocco di 5 anni sulle prime assegnazioni. Ai vigili giovani la politica ha regalato non i famigerati 165 milioni ma un futuro di pochi spiccioli, una vita lontana da casa e la concretezza di una pensione che non arriverà mai. Oggi questa manovra getta nel baratro della povertà la componente “anziana” che in questo Paese rappresenta la spina dorsale del soccorso pubblico. Niente previdenza, nessun aumento che valorizzi ma soltanto cifre che offendono.
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