La sparata

Sara Cunial alla Camera: "Mattarella epidemia". Rischia l'accusa di vilipendio - VIDEO

L'intervento alla Camera della deputata vicentina ha scatenato un putiferio. Lei: "Vero obiettivo della pandemia è controllo sugli esseri umani".

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L'intervento alla Camera della deputata  vicentina, ex M5s, ha scatenato un putiferio.

Un caso nazionale

Torna alla ribalta la deputata vicentina Sara Cunial, che stavolta però - dopo la sortita di ieri, giovedì 14 maggio 2020, alla Camera - rischia grosso. Un vero e proprio caso quello che ha visto protagonista la parlamentare residente a Bassano del Grappa, ex M5s e ora passata al gruppo Misto.

Cos'è successo

Durante la sua dichiarazione di voto sul decreto Covid, la deputata vicentina avrebbe parlato di "epidemia" riferendosi al presidente della Repubblica. Così almeno hanno subito denunciano Forza Italia, Pd e Italia viva chiedendo alla presidenza della Camera di acquisire gli sbobinati dell'intervento della deputata per valutare se ci fossero gli estremi per il reato di vilipendio del Capo dello Stato. Cunial  riferendosi ai rappresentanti dei "poteri forti, delle lobby industriali e dei tecnocrati inseriti nelle task force del governo", nonché agli interessi delle multinazionali del farmaco e delle fondazioni che operano in campo medico sanitario che agirebbero a fini di profitto sfruttando l'emergenza epidemica, ha affermato:

"Il vero obiettivo di tutto questo è il controllo totale, è il dominio assoluto sugli esseri umani ridotti a cavie e a schiavi, violandone le sovranità e il libero arbitrio"

Poi additando i deputati presenti in Aula, ha proseguito nella sua denuncia:

"Il tutto avviene tramite i vostri inganni, travestiti da compromessi politici. Mentre voi stracciate il codice di Norimberga con Tso, multe e deportazioni, riconoscimenti facciali e intimidazioni, avallate dallo scientismo dogmatico protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese, noi fuori, con i cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti".

Reazioni immediate: caos in Aula

Parole molto pesanti che hanno subito creato il caso alla Camera con commenti altrettanto forti da parte di diversi deputati. Tra questi il deputato Camillo d'Alessandro (Italia Viva):

"Davanti alle parole della deputata Cunial, ex 5 Stelle, che nel suo intervento alla Camera ha definito il Presidente della Repubblica la vera epidemia culturale del nostro Paese - insomma, un virus - ho ritenuto doveroso chiedere l'intervento del presidente di turno, il deputato Rampelli. Nonostante le mie proteste Rampelli, ignorando le gravi offese rivolte al Presidente della Repubblica, mi ha richiamato, invitandomi a non interrompere e consentire l'intervento della parlamentare. A mio avviso il Presidente Rampelli avrebbe dovuto immediatamente richiamare la deputata per l'attacco vigliacco al Presidente della Repubblica, ancora di più se fatto nella Camera dei Deputati".

Molti altri colleghi hanno poi twittato o rilasciato dichiarazioni definendo l'intervento di Cunial "assurdo e privo di riscontri", all'insegna del più bieco "complottismo"

Il precedente

Proprio la deputata vicentina, nata però a Roma, era stata protagonista nelle scorse settimane di un episodio poco edificante avvenuto sulla via del Mare, in pieno lockdown. Fermata dai Vigili di Roma mentre si spostava con la sua auto, non aveva trovato di meglio che dire: "Mi sto muovendo per lavoro, sono un membro della Camera dei Deputati". Gli agenti però non si erano lasciati convincere dalla versione poco credibile fornita da Cunial e l'avevano multata.

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