Belluno

Neve a Belluno: “Sicuramente copiosa ed abbondante, ma…”

La Lega annuncia che presenterà un'interrogazione per capire cosa sia mancato alla macchina comunale.

Neve a Belluno: “Sicuramente copiosa ed abbondante, ma…”
Politica Belluno, 31 Dicembre 2020 ore 15:32

Neve a Belluno, la sezione cittadina della Lega -Salvini Premier, annuncia la presentazione di un’interrogazione in merito ai recenti fenomeni nevosi.

Neve a Belluno: “Sicuramente copiosa ed abbondante, ma…”

I recenti fenomeni nevosi, sicuramente copiosi ed abbondanti, mettono in luce alcune difficoltà circa l’attuazione del “Piano Neve 2019-2020” reso noto a mezzo stampa e in forma digitale da parte dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Jacopo Massaro. Non è intenzione della Lega – Salvini Premier cittadina cavalcare la polemica del malcontento quanto porre, nella sede opportuna, la critica costruttiva che si presuppone esserci alla base del dibattito politico a tutti i livelli.
Per questo motivo in occasione del Consiglio Comunale imminente il nostro gruppo presenterà un’interrogazione a risposta scritta e orale circa questa tematica per capire cosa sia mancato alla macchina comunale, dove questa abbia sbagliato e soprattutto dove, in una situazione simile a quella vissuta si possa porre rimedio per il benessere dei nostri concittadini a cui la politica ed il Sindaco con la sua Giunta sono chiamati a rispondere. Se infatti da un lato manca la celerità e l’operatività di questo “piano neve” nell’ambito del territorio comunale d’altro canto sarebbe opportuno che la cittadinanza fosse maggiormente resa partecipe nello stesso, specie alla luce delle previsioni metereologiche che già giorni prima confermavano le forti nevicate.

Inoltre, sarà necessario riflettere sul futuro, se è infatti vero che siamo solo a metà dell’inverso potremmo dire con certezza che fenomeni nevosi di queste dimensioni potrebbero sorprenderci nuovamente nei prossimi mesi del 2021 e pertanto sarà utile capire cosa il Comune di Belluno e la sua Giunta intendano fare per far fronte a nuovi fenomeni di questo tipo, primo su tutti l’aggiornamento dello stesso piano e la valutazione, quanto più utile, di valutare una più rapida e sbrigativa gestione del fenomeno. Questo perché va considerato che certe zone della città, specie il centro storico piuttosto che le frazioni più isolate, sono oggi abitate da una popolazione per lo più anziana la quale deve essere aiutata dal Comune in queste situazioni di carattere emergenziale.

(Foto di copertina: immagine di archivio)

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