L'annuncio di Zaia

Tamponi, in Veneto arriva il “moltiplicatore” che aumenta produttività e abbatte i costi

Il Governatore Zaia è tornato sui casi di movida registrati in diverse città, soprattutto a Padova: "Sono ancora per il dialogo coi giovani".

Tamponi, in Veneto arriva il “moltiplicatore” che aumenta produttività e abbatte i costi
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Annuncio a sorpresa del Governatore con ospite il dottor Rigoli delle Microbiologie del Veneto.

Bollettino aggiornato

536.798 tamponi fatti, positivi 19.030, dimessi 3216 (+15), in isolamento 3.459, ricoverati 575 (metà già negativizzati), terapie intensive 47 (+3), morti in ospedale 1.333, nati 89.

Sul dato delle terapie intensive, Zaia ha precisato: “Non sono quelli dell’happy hour”, annunciando uno spot di sensibilizzazione su questo tema un po’ “forte”.

“Non ho bisogno di andare nelle piazze per avere il polso della situazione, mi scrivono e mandano video in tanti – ha detto il Governatore leggendo anche una testimonianza di una giovane e poi lanciando un appello – Credo ancora nel dialogo e non nella coercizione, nessuno vi nega lo spritz ma usate la mascherina ed evitate assembramenti”.

Un ospite a sorpresa: l’annuncio del “moltiplicatore”

Presente al punto stampa di oggi il dottor Roberto Rigoli, coordinatore delle Microbiologie del Veneto e direttore dell’Unità operativa all’ospedale di Treviso, che con Zaia ha annunciato un’innovazione nell’analisi delle provette dei tamponi grazie a un moltiplicatore mutuato dal trasfusionale. Valido solo per i tamponi degli asintomatici.

“Se noi prendiamo 10 tamponi e anziché analizzarli uno ad uno (con un costo di 18 euro ciascuno) mettiamo un po’ di virus da ogni provetta e mettiamo tutto in una, tipo ‘cocktail’, facciamo un’analisi unica – ha spiegato per sommi capi Zaia – Se c’è una positività poi torniamo indietro e andiamo a cercarla singolarmente ma se non c’è abbiamo il vantaggio di farne dieci in una”.

Rigoli: “Sperimentato oggi a Treviso”

Dopo il Governatore ha preso la parola il professor Rigoli:

“E’ frutto del lavoro di tutte le microbiologie del Veneto, l’idea ci è venuta dal fatto che i tamponi sono aumentati a dismisura e poi abbiamo visto che gli strumenti della biologia molecolare non sono costruiti per lavorare h24, alcuni cedono. Allora ecco l’idea di una procedura con il moltiplicatore, mediante dei test con dei pool prototipo in fase di sperimentazione già a Treviso con una procedura automatizzata con tracciabilità e controllo. Se funzionerà, e i primi riscontri sono positivi, verrà distribuito a tutte le microbiologie del Veneto aumentando notevolmente la produttività”.

Un processo che consente dunque un enorme risparmio in termini di costi e risorse umane: l’approccio è lo stesso usato da tempo dai centri trasfusionali e viene utilizzato quando il dato delle negatività è molto basso.

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