Ordinanza

Obbligo di mascherina anche per genitori e accompagnatori: Verona "fa scuola"

La nuova ordinanza è scaturita per evitare che le misure adottate all’interno delle scuole vengano vanificate da possibili assembramenti nei pressi degli edifici.

Obbligo di mascherina anche per genitori e accompagnatori: Verona "fa scuola"
18 Settembre 2020 ore 12:51

La nuova ordinanza a Verona.

Limitare i contagi

Sta letteralmente facendo il giro d’Italia la nuova ordinanza del sindaco di Verona, Federico Sboarina, sull’obbligo di indossare la mascherina al di fuori della scuola mentre si accompagnano i figli. Da mercoledì 16 settembre 2020 a Verona infatti la mascherina diventa obbligatoria anche fuori dalle scuole in concomitanza con l’inizio e la fine delle lezioni, ossia negli orari in cui bambini e studenti entrano ed escono dagli istituti. La decisione del primo cittadino di creare questa nuova ordinanza è scaturita proprio per evitare che le misure adottate all’interno delle scuole vengano vanificate da possibili assembramenti nei pressi degli edifici, in particolar modo quando suonano la prima e l’ultima campanella. L’obbligo rimarrà in vigore fino al 15 ottobre 2020.

Chi comprende

Per gli asili e le scuole dell’infanzia l’obbligo riguarda genitori e accompagnatori, in quanto fino a 6 anni non è necessaria la mascherina, mentre per le Primarie e Secondarie vale sia per gli studenti che per le famiglie. L’ordinanza prevede una sanzione amministrativa per chiunque violi il provvedimento. Sboarina ha spiegato:

“In questi primi giorni di scuola bambini e genitori si sono dimostrati attenti e scrupolosi nell’adottare tutte le regole e le misure di sicurezza. Così come insegnanti ed educatori, tra le mura scolastiche, stanno mettendo in atto procedure e protocolli rigidi. All’esterno, però, il distanziamento non è garantito soprattutto fra gli studenti più grandi che si incontrano all’inizio e alla fine delle lezioni. Ecco perché ho deciso di rendere obbligatorio l’uso della mascherina anche fuori dai cancelli e nei pressi delle scuole. Una misura aggiuntiva di precauzione che aiuta le persone a proteggere se stesse e gli altri. Non possiamo vanificare tutto il lavoro fatto per mettere in sicurezza i nostri istituti e dobbiamo far di tutto affinché l’anno scolastico proceda nel migliore dei modi”.

Intanto in Piemonte…

Mentre a Verona si cerca di limitare il contagio anche nei pressi della scuola, il Piemonte vince la prima battaglia al Tar contro il Governo. La “pretesa” del Piemonte di far misurare la febbre degli studenti a scuola e non a casa dai genitori non era peregrina. Anzi,l‘avevamo detto chiaramente anche noi. Tanto che La Regione guidata dal governatore Alberto Cirio ha vinto il primo round nel braccio di ferro contro il Governo, che ha impugnato l’ordinanza del 9 settembre 2020 che imponeva alle scuole di verificare la temperatura degli studenti prima dell’ingresso in classe.

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